SVILUPPO REGIONALE E LOTTI ARTIGIANALI

Il Consigliere comunale Nino Barretta ha inviato una lettera all’attenzione del sindaco Nello DiPasquale in merito allo sviluppo regionale e ai lotti artigianali.

“Mentre a livello nazionale- dichiara Barretta-  le imprese, attraverso il documento di Rete Imprese Italia, hanno chiaramente delineato le richieste al governo per un rilancio e la crescita e il Senato ha già approvato ieri Lo Statuto delle imprese,  a livello regionale si attende una normativa unitaria che dia risposte ai problemi posti da Rete Imprese Sicilia come, un piano straordinario per il lavoro; abbattimento delle tasse; la riduzione e semplificazione della burocrazia; contrastare le attività abusive”.

A livello locale la politica dello sviluppo dell’amministrazione si è appiattita sulle diatribe tra commercianti relative ai giorni e agli orari di apertura invece ad impegnarsi in modo deciso su alcune questioni che costituiscono importanti presupposti per lo sviluppo complessivo.

Le questioni sulle quale Berretta pone l’attenzione sono tre.

La prima è relativa all’ assegnazione di  18 Lotti artigianali, per oltre undicimila metri quadrati. Il bando relativo risale al 15 giugno 2011 con scadenza 15 luglio 2011 , ma ad oggi dopo tre mesi  la prevista Commissione  non si è insediata e i lotti non sono stati assegnati sebbene siano state presentate circa 35 domande.

La seconda questione è relativa ad alcune condizioni di supporto  collegate allo sviluppo locale ossia all’insieme di modifiche regolamentari che possono migliorare le procedure che spesso sono di impaccio alla nascita e all’attività delle micro e delle pmi.

La terza questione è relativa ad una peculiarità della nostra città: la questione Centro storico. Essa viene spesso affrontata in forme generiche. Mancano proposte operative, fattibili, contestualizzate e fondate su processi e risorse certe oltre che su progetti credibili. Non aiuta ed anzi è l’esatto contrario di quello che andrebbe fatto, parlare semplicisticamente di “degrado”. E in questo senso le proposte debbono provenire anzitutto dall’Amministrazione, ma non sarebbe corretto da parte delle altre categorie sociali , commerciali e artigianali non avanzare a loro volta proposte che abbiano i requisiti della fattibilità.

Il Centro storico deve essere il terreno di sviluppo di una parte della città in un sistema ampio che fa i conti con la realtà imprenditoriale esistente e che non consiste solo di alcune attività commerciali.

“Per ultimo- conclude Berretta- non vanno sottovalutati  lo stretto rapporto tra sviluppo e legalità, sviluppo e sicurezza da affrontare anch’essi in termini concreti insieme al tema delle ricadute occupazionali per gli oltre 3.000 disoccupati della nostra città”

In conclusione di questo quadro della situazione, Berretta chiede al sindaco e all’Amministrazione cosa abbiano intenzione di fare riguardo ai lotti artigianali, al centro storico e alla burocrazia e soprattutto cosa vogliono fare per aiutare l’impresa ragusana.

 

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