Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Sulla sanità sciclitana il Comune continuerà la battaglia. Parola del sindaco Giannone
30 Ago 2017 10:25
Sui problemi della sanità a Scicli non ci sarà alcun passo indietro da parte delle istituzioni cittadine.
E’ quanto affermato dal Sindaco di Scicli, Giannone, prendendo atto di quanto comunicato formalmente a proposito dell’ambulanza medicalizzata dal nuovo Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, Dott. Lucio Ficarra.
Il primo cittadino quindi per l’Ospedale “Busacca” devono essere attivati i servizi previsti dal nuovo Piano sanitario regionale con riferimento alla rete ospedaliera ragusana in linea con quanto deciso nei mesi precedenti con il vecchio Direttore generale Dott. Aricò e così come emerso dai dibattiti e dalle deliberazioni del Consiglio comunale .
Per quanto riguarda Scicli, presso l’Ospedale “Busacca” erano previsti i seguenti servizi: – una unità semplice di Medicina generale con 10 posti letto; – una unità semplice di Chirurgia generale con 4 posti letto;
– una unità di Lungodegenza con 24 posti letto; – una unità di Recupero e Riabilitazione funzionale con 34 posti letto; – un servizio di Anestesia. Venivano ripristinate quindi le unità di Medicina generale e Chirurgia generale, oltre al servizio di Anestesia. Sempre in base al nuovo piano, si doveva medicalizzare l’ambulanza del primo intervento, con la presenza a bordo della stessa, appunto, di un medico. Inoltre, per l’efficiente funzionamento dei servizi di cui sopra, dovevano essere erogate attività di Laboratorio di Analisi e di Radiologia secondo un programma che doveva essere predisposto dall’Azienda. Dovevano essere mantenuti tutti gli altri servizi e ambulatori già esistenti, a partire dal servizio di Dialisi. Altri ambulatori potevano essere attivati dall’Azienda, in relazione ai bisogni e alle richieste del territorio.
Partendo dal Piano regionale, il Consiglio comunale ha poi chiesto un ulteriore implementazione dei servizi.
<>.
[image: Immagine incorporata 1]
© Riproduzione riservata
