Strade a rischio senza controlli: polemica sugli autovelox mai attivati a Ragusa

Un decreto dello Stato pienamente valido, ma rimasto lettera morta. È questo il nodo al centro della mozione e dell’interrogazione consiliare presentate dal gruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, che denunciano la mancata attuazione del Decreto Prefettizio di luglio 2024 sull’installazione degli autovelox in alcuni dei tratti stradali più pericolosi del territorio comunale.

Il provvedimento autorizza in modo esplicito l’uso dei dispositivi di controllo automatico della velocità sulla SP 60 in contrada Puntarazzi e sulla SP 25 nel collegamento tra Ragusa e Marina di Ragusa, due arterie da anni teatro di incidenti e segnalazioni per l’eccessiva velocità.

Un decreto vigente, ma ignorato

Secondo quanto evidenziato dai consiglieri democratici, a distanza di mesi dall’adozione del decreto prefettizio non risulta installato né attivato alcun autovelox, né è stata fornita una comunicazione ufficiale al Consiglio comunale su eventuali sospensioni o rinvii.

Il capogruppo del PD, Peppe Calabrese, parla apertamente di una situazione grave: un atto dello Stato, efficace e immediatamente esecutivo, sarebbe rimasto completamente inapplicato, nonostante riguardi direttamente la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini.

Strade riconosciute ad alta pericolosità

Il decreto prefettizio non nasce in modo arbitrario. È il risultato di una istruttoria approfondita, basata sui dati di incidentalità, sui rapporti della Polizia Stradale, sulle segnalazioni degli enti locali e sul nulla osta del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. I tratti individuati sono stati formalmente riconosciuti come ad alto rischio, proprio per l’elevata velocità dei veicoli.

Nonostante questo quadro, denunciano i consiglieri PD Podimani e Chiavola, nulla è stato fatto per rendere operativi i controlli automatici.

Le dichiarazioni contestate in Consiglio comunale

A destare ulteriore preoccupazione è quanto sarebbe stato affermato in aula dall’assessore competente, secondo cui mancherebbero decreti attuativi ministeriali. Una ricostruzione definita inesatta dai consiglieri democratici, che ricordano come il decreto prefettizio richiami esplicitamente un Decreto Interministeriale dell’aprile 2024, già pienamente operativo.

Secondo il PD, affermazioni di questo tipo rischiano di fuorviare il Consiglio comunale e l’opinione pubblica, su un tema che riguarda direttamente la prevenzione degli incidenti.

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