Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
“SOLIDALI AL PRESIDENTE DI RAIMONDO. OPERATIVITÀ E CONTEMPORANEITÀ”
09 Ott 2011 06:28
Noi Cristiano Riformisti pensiamo che siano mancati questi due elementi per riuscire a salvare l’università a Ragusa ibla. Avrebbero dovuto camminare di pari passo, ma non è avvenuto, come spesso accade per le decisioni importanti. Forse perché esistono due tempi da seguire, quello che vede il susseguirsi dei secondi e il vero comandante: il tempo della Politica, che a volte quando servirebbe non riesce ad essere incisivo e rapido. Il presidente Di Raimondo si è trovato a dover concordare iniziative per difendere il diritto allo studio nel poco tempo a sua disposizione. Ha cercato, senza retrocedere, di coalizzare tutte le forze politiche in modo da lanciare un segnale chiaro, forte, unitario per garantire agli studenti la chiusura dell’anno accademico. I Cristiano Riformisti puntualizzano che la gestione del consorzio universitario da parte del presidente Di Raimondo non è stata disastrosa e fallimentare poiché la definitiva chiusura dei Corsi di laurea di Giurisprudenza ed Agraria a Ragusa è stata data solo dell’errato operato del passato. Il fallimento universitario ha, infatti, origini remote: quando il consorzio era rappresentato da politici che dovevano salvare l’università. Si pensava infatti che la presenza dei politici all’interno del consorzio fosse un modo per rilanciare il tutto e portare il 4° polo a Ragusa, ma non solo non hanno portato il 4° polo, non solo non hanno rilanciato il consorzio, ma addirittura non hanno fatto nulla durante il loro mandato.
Noi Cristiano Riformisti vi lanciamo un messaggio: “Cerchiamo di lavorare e coalizzare tutte le forze politiche per il futuro, trovando così un’alternativa al fallimento universitario. Lasciamo gli sbagli al passato e guardiamo avanti.”
© Riproduzione riservata