Scicli Albergo Diffuso premiato a Tuttohotel Napoli

Il premio è arrivato nell’ambito dell’assegnazione dei riconoscimenti agli Alberghi Diffusi d’Italia. Scicli non poteva mancare e prosegue nel suo cammino avviato il 2 giugno del 2012 quando Ezio Occhipinti diede vita al progetto che ha cambiato il modo di vedere l’ospitalità a Scicli e non solo. Questo premio arriva dopo il recente apprezzamento ottenuto all’estero con la menzione in una guida per viaggiatori giapponese scritta da Eri Kabuto e Yasushi Watanabe. La consegna nel capoluogo partenopeo ieri durante la manifestazione Tuttohotel, in programma presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. A Scicli Albergo Diffuso il prestigioso riconoscimento nella categoria “Alberghi Diffusi d’Italia” che và a confermare come esso sia una delle realtà di riferimento nel panorama dell’ospitalità italiana.

La motivazione del premio.

“Per aver trasformato l’ospitalità in un progetto di comunità, camere e servizi integrati nel tessuto del centro storico di Scicli, con un’accoglienza autentica che valorizza architetture, artigianato e vita locale; gli alloggi uniscono il fascino di palazzi d’epoca a un design curato e a standard di pulizia elevati, un modello che unisce qualità alberghiera e identità territoriale, generando esperienza, economia diffusa e un modo contemporaneo di abitare la destinazione”.

A ritirare il riconoscimento il “padre” di questa forma di ricettività che da oltre dieci anni è apprezzata in città ed è esempio per altre realtà dell’isola e d’Italia. Ezio Occhipinti con uno dei suoi collaboratori, Ignazio Occhipinti.

“Un riconoscimento che valorizza il percorso costruito nel tempo – spiega Ezio Occhipinti – un risultato che viene condiviso, prima di tutto, con la squadra da oltre tredici anni assoluta protagonista di un progetto di ospitalità fondato sulla centralità dell’ospite e la qualità dell’esperienza di viaggio. Un lavoro quotidiano mirato a trasformare il soggiorno in un’esperienza autentica, capace di lasciare un segno duraturo. Il ritorno a casa degli ospiti è spesso accompagnato da un ‘ricordo attivo’: la sensazione di essersi sentiti parte di una comunità, anche solo per una notte o pochi giorni, vivendo il borgo non da visitatori ma da abitanti temporanei. Il premio, noi della squadra, lo condividiamo anche con l’intera comunità di Scicli. Non è un caso che l’albergo diffuso, infatti, porti lo stesso nome del borgo di cui è parte; autenticità, accoglienza diffusa, partecipazione degli operatori locali e l’atmosfera naturale che Scicli esprime rappresentano elementi distintivi i quali hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Un riconoscimento, questo, non visto solamente come punto d’arrivo ma stimolo a continuare e investire in un modello di ospitalità sostenibile, identitario e profondamente legato al territorio cui appartiene”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it