Sarà un’estate più corta e con vacanze da reinventare. Anche a Ragusa. L’indagine

Che cosa fare per l’estate 2020? Sarà più corta? Ci saranno vacanze da reinventare? L’indagine di Confcommercio-Confturismo con Swg fornisce alcune indicazioni che è possibile adattare anche alla provincia di Ragusa. I viaggi saranno brevi, cresce la voglia di mare e attraggono meno le città d’arte, questo almeno stando alla ricerca condotta.

Da cui emerge, tra l’altro, che, rispetto ad aprile, e questo è un dato positivo, sale, dal 19 al 48%, la quota di ragusani che pensa di fare le valigie nei mesi tra giugno e agosto. Inutile sottolineare che lo scorso anno, nello stesso periodo, erano stati almeno il 70%. Vuol dire, comunque, che in molti sono impossibilitati a partire a causa del lavoro, una percentuale minima, e per la mancanza, la misura maggiore, di fondi adeguati da spendere lungo questa direzione.

Dalla stessa indagine emerge che sale anche la scelta della destinazione per il 49% di chi ha dichiarato che farà vacanza anche se siamo ancora sotto la quota del 61% che era quella registrata lo scorso anno. Inoltre, sono 35 su 100 ad affermare che, comunque, faranno viaggi brevi, con 2 o 3 pernottamenti al massimo.

Da registrare, altresì, un incremento dell’attrattività delle mete in spazi aperti, come possono essere le montagne, che, nel nostro territorio, si attesta al 18% contro il 7% del mese di maggio 2019. Una situazione disastrosa per le imprese del settore che hanno fatto registrare un calo impressionante del fatturato e che, se non potranno contare su un minimo di ripartenza, sulla movimentazione dei visitatori, anche espressione del turismo locale, saranno costretti a issare bandiera bianca.

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