SANTA CROCE E RAGUSA ILLUMINANO LA BIT DI MILANO - Ragusa Oggi

SANTA CROCE E RAGUSA ILLUMINANO LA BIT DI MILANO


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SANTA CROCE E RAGUSA ILLUMINANO LA BIT DI MILANO
Cronaca
18 febbraio 2011 22:21

Angolo con vista Europa. E’ questa la prestigiosa postazione che si ritaglia la Provincia Regionale di Ragusa alla Borsa Internazionale del Turismo in corso d’opera a Milano. Ad accogliere i visitatori e gli addetti ai lavori, provenienti da tutto il mondo, una statua di Arturo di Modica, il cosiddetto ‘Charcing Bull’. Rappresentazione maestosa di un toro, che, tuttavia, è lontano dall’idea di incutere timore. Anzi, fa gli onori di casa e attrae i passanti. Lo stand è ampio e accogliente: il personale caldo e infervorato. Occorre far capire quanto Ragusa sia impegnata in prima linea per la promozione delle proprie bellezze e del proprio territorio. Passando anche dal fattore culinario, che all’interno del Padiglione fieristico n°1 raccoglie consensi ovunque.

Dalla Puglia alla Calabria, che danno ampia dimostrazione della grandezza del Sud, dalla Toscana alla fredda Lombardia, è una corsa folle per pubblicizzare al meglio ciò che ogni singola realtà locale è in grado di fare o di produrre. La Sicilia, per volere, del governatore Lombardo, non è presente. Le sue provincie sì, e si sente. Ragusa occupa il gradino più alto del nostro personalissimo podio. Santa Croce è in prima linea, grazie all’ormai rinomato Pane di San Giuseppe. D’ogni forma e dimensione, ‘spiegato’ e servito alla folla di curiosi che si fanno avanti e provano soltanto a intuire come il gusto possa conciliarsi così bene con l’architettura. Qualcuno implora il bravissimo Angelo Frangipane, panettiere esperto, di non affettarlo per evitare di rovinare il giocattolo. Lui spiega che è un rito ormai assodato nella nostra cultura; prova a inculcare al suo pubblico la sacralità di San Giuseppe e dei suoi fedeli. Il pane, però, è un esperimento da vivere e soprattutto da assaggiare. Chi lo fa, resta soddisfatto.

In prima linea anche il sindaco di Santa Croce, Lucio Schembari, che si offre alla platea e fornisce spiegazioni. Alle 13.30 è già ora di pranzo: via volantini e guide turistiche, spazio ai famosissimi arancini di Montalbano. Accompagnati da qualche spuntino, dal cioccolato modicano e un buon bicchiere di Nero d’Avola. Ragusa è in vetrina e raggiunge il suo culmine. Le visite si moltiplicano e proseguono con insistenza fino alle 16 inoltrate. Un serpentone di gente affolla lo stand. Ci sono anche i sindaci di Comiso e Vittoria, gli assessori provinciali Mandarà, Carpintieri e Muriana, qualche consigliere di Viale del Fante e persino un gruppetto di giornalisti: un gruppone che sapientemente accoglie gli ospiti e si cimenta nella nuova veste di ristoratore. Arriva anche Anna Moroni, ‘ricettista’ della Prova del Cuoco, che approva il menù: “Davvero delizioso”.

Il faccione di Luca Zingaretti e le foto delle nostre bellezze artistiche sono un continuo richiamo. Per chi a Ragusa vive e per chi, un giorno, vorrebbe farlo. Anche solo in vacanza. Attorno alla Provincia e i suoi dodici comuni, uno spazio immenso di luci, colori, suggestioni, proposte e mete da visitare. Poco più in là il mondo: i paesi africani (compresi Egitto e Yemen, che non crollano di fronte alle difficoltà politiche attuali), quelli europei, persino Maldive, Bahamas e Mauritius. Il turismo è ovunque. Anche a Ragusa. Ce ne siamo resi conto oggi. In un angolo con vista Europa.

 


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