Cura delle dipendenze. Dalle forme di tossicodipendenza con l’uso di droghe pesanti e leggere alle forme di dipendenze dal gioco d’azzardo e dall’uso virale dei social soprattutto fra i minori. Proprio i minori: alle dipendenze riscontrate fra gli adulti ed attenzionate da un’equipe specializzata nel padiglione F del Busacca di Scicli, in un ampio spazio […]
Sanità, al Busacca nasce uno spazio per la cura delle dipendenze: proposta la medicina del sonno
09 Feb 2026 08:54
Cura delle dipendenze. Dalle forme di tossicodipendenza con l’uso di droghe pesanti e leggere alle forme di dipendenze dal gioco d’azzardo e dall’uso virale dei social soprattutto fra i minori. Proprio i minori: alle dipendenze riscontrate fra gli adulti ed attenzionate da un’equipe specializzata nel padiglione F del Busacca di Scicli, in un ampio spazio di 650 metri quadrati contenente stanze di degenze e spazi di ricreazione per attività di cura, si è voluto aggiungere la dipendenza riscontrata sempre più fra i minori “attratti” in maniera morbosa dai social, dai videogiochi e da strumentazioni che creano dipendenza. Una stanza per la degenza arredata di due posti letto per permettere che oltre al minore possa stare, h24, all’interno della struttura anche un familiare. Anche per i minori il tempo massimo di ricovero è di trenta giorni; poi si passa alla cura del Sert, struttura sanitaria da dove era arrivato il minore dopo la diagnosi e le prime cure. Stesso arco di tempo di ricovero per gli adulti affette da altre dipendenze, dalla droga al gioco d’azzardo.
Da Scicli, per voce del dottor Antonino Nigito, parte l’appello di avviare, affiancato al CPA, un servizio di medicina del sonno.
Lo stesso professionista ha consegnato la sua proposta nel giorno della presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraone.
“L’insonnia ed i disturbi del sonno interessano una quota ampia della popolazione, generano un uso cronico di benzodiazepine e causano accessi ripetuti a MMG e Pronto soccorso – spiega Antonino Nigito – ad oggi l’offerta dedicata è insufficiente soprattutto nei territori periferici. Cosa propongo? Propongo di affiancare al nuovo reparto
per dipendenze dell’ospedale si Scicli un Servizio di Medicina del Sonno autonomo, non integrato, con un’attività ambulatoriale, dotato di quattro posti letto di degenza breve. Il servizio è rivolto prioritariamente all’utenza esterna e fornisce consulenze ai ricoverati solo su richiesta. Faccio notare che un tale servizio sanitario ha un valore regionale perchè diventa presidio pubblico di prossimità, porta alla riduzione dell’uso improprio di sedativi, darebbe una minore pressione sui Pronto soccorso e potrebbe essere un modello pilota replicabile in altri ospedali di comunità. A mio avviso è una proposta semplice, sostenibile ad alto impatto, che la Regione Siciliana può fare propria come segnale concreto di innovazione nell’assistenza territoriale”.
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