Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
SALVATORE MANDARA’ MOLTA DELUSIONE MA ANCHE GRANDE DIPLOMAZIA
13 Ago 2010 00:29
Frutto di veti incrociati la mancata elezione a presidente dell’ASI di Salvatore Mandarà. Forse approfittando di un umano momento di rabbia abbiamo raccolto le sue considerazioni fatte a caldo; ne è uscito uno spaccato di politica “insalubre” che guarda non ai meriti, ma alle alleanze e agli equilibri politici, che hanno portato l’onorevole Leontini a fare un passo indietro e bruciare il suo candidato. Mandarà ci fa un piccolo promemoria: la coalizione di centro destra aveva tutti i numeri per eleggere il presidente dell’ASI già il 6 agosto, in quanto contava ben 35 voti, di quella che si considera coalizione amica; , invece solo per gli accordi che il consigliere Mandarà aveva preso con il gruppo UPACLAI, Confartigianato e UGL non si è avuta l’elezione di Gianfranco Motta. Ma la politica continua a fare “scherzi” e spunta il veto di Nino Minardo e quello del sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale che vedono nel consigliere, secondo degli eletti, alla provincia regionale una “minaccia” politica ; a questo punto il passo indietro di Leontini, ci si accorda sul nome di Rosario Alescio, e sulla vice presidenza e si va ai voti. Tutto questo porta il consigliere Mandarà a due considerazioni: una politica, che mette in evidenza comunque il raggiungimento di una carica, importante, rimanere consigliere, (diversamente le due cariche sarebbero state incompatibili) per poter continuare a fare politica e a crescere. Ma quella umana prevale su quella politica. Essere disponibili a dimettersi da consigliere, mettere a disposizione della collettività esperienze acquisite sul campo come presidente della 5° commissione alla Provincia regionale, lasciare la certezza del consiglio provinciale, per l’incertezza della presidenza ASI. Una politica che rinuncia a competenza e professionalità di soggetti capaci, senza nulla togliere alle competenze del neo presidente a cui va un augurio di buon lavoro. Ci saranno adesso nuovi scenari che si apriranno sulle altre due poltrone? A chi andrà la presidenza della SOACO? Andrà, come si mormora, al cognato di Nello Di Pasquale, Rosario Di Bennardo? La spunterà Leontini mettendoci Termini? E il consorzio universitario? Leontini “brucerà” un altro dei suoi? Se lo chiede il consigliere Mandarà, e noi ce lo chiediamo con lui.
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