Ritrovato a Bologna il marocchino scomparso un mese fa da Modica: a dare sue notizie, lui stesso

Ha telefonato, di sua iniziativa, alla famiglia. Una famiglia che vive a Modica e che è consapevole del disagio umano del quarantreenne che da vent’anni vive in provincia di Ragusa. Bisognoso di cure è ospite in una comunità della città capoluogo ma la permanenza in questa struttura non è quello che l’uomo vuole. Racconta tutto ciò la sorella di Jaquad Maliani, una donna di 33 anni che parla delle difficoltà del fratello senza tralasciare le sue, quelle dell’intera famiglia.

La storia

E’ la triste storia di chi ha lasciato la propria terra natia, il proprio paese di origine nella speranza di rifarsi una nuova vita nell’Eldorado dell’Europa, come viene vista l’Italia. Ma una volta qua, nell’isola bella come è la Sicilia, c’è da fare i conti con il lavoro e con il bisogno abitativo. “Mio fratello non vuole stare in comunità – racconta la giovane donna, una vedova che vive a Modica assieme alla madre in una piccolissima abitazione – con la mamma viviamo in una stanza. Cerchiamo una collocazione migliore, più spaziosa. Se ci riuscissimo potremmo occuparci di mio fratello e baderemmo a lui. Siamo in una condizione di vita difficile.

Jaquad ha la pensione ma noi non abbiamo alcun sussidio. Ci dicono che il bando per poter richiedere un sostentamento ancora non c’è. Ora attendiamo che mio fratello ritorni. Al momento vuole vivere da solo in giro perchè ama la libertà. L’importante è saperlo in buona salute. Chiediamo che i servizi sociali ci vengano incontro e che ci aiutino a vivere ricercando, come facciamo noi, un lavoro”.

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