Riparava auto senza partita IVA: scoperta officina abusiva a Modica

Un’officina meccanica abusiva è stata scoperta nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ragusa nel corso delle attività di controllo economico del territorio. L’intervento, condotto dai finanzieri della Compagnia di Modica, è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità 117.

Giunti sul posto, i militari hanno individuato all’interno di un’autorimessa un’attività di riparazione e manutenzione di autoveicoli in pieno svolgimento. L’officina, visibile anche dall’esterno grazie alla saracinesca aperta, risultava operativa pur in totale assenza delle autorizzazioni amministrative e fiscali previste dalla normativa.

All’interno del locale, di circa cinquanta metri quadrati, i finanzieri hanno trovato diverse autovetture appartenenti a clienti terzi sulle quali erano in corso interventi di manutenzione. Nel garage erano inoltre presenti numerose attrezzature professionali e materiali utilizzati per le autoriparazioni, elementi che hanno confermato come l’attività fosse organizzata e svolta con continuità.

Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno consentito di identificare il responsabile dell’officina, un uomo di Modica già dipendente di una carrozzeria della zona, che esercitava l’attività senza essere titolare di una regolare partita IVA e senza aver effettuato l’iscrizione al Registro delle imprese presso la Camera di commercio. Inoltre non era stata presentata al Comune la segnalazione certificata di inizio attività, obbligatoria per avviare un’attività imprenditoriale.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari della Guardia di Finanza hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutta la strumentazione utilizzata nell’officina abusiva e hanno elevato le sanzioni previste dalla normativa. Contestualmente è stata richiesta all’Agenzia delle Entrate l’apertura d’ufficio della partita IVA per il soggetto coinvolto.

Nei prossimi mesi i finanzieri procederanno alla ricostruzione dei proventi derivanti dall’attività commerciale svolta illegalmente, con l’obiettivo di determinare le imposte dovute al fisco e quantificare l’eventuale evasione fiscale.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it