Rifiuti: per Diventerà Bellissima gli sciclitani sono più civili dei modicani. Quando la politica fa paragoni inopportuni


Diventerà Bellissima è orgogliosa di come a Scicli sia stata gestita la questione rifiuti. E mentre a Scicli, sostengono, tutto sommato è andata bene, non si capisce bene a che titolo dicono che a Modica, invece, tutto è andato male nella gestione della questione rifiuti.

Attenzione: che vi siano state delle criticità anche a Modica, è cosa ovviamente nota, come del resto in tutte le città della provincia di Ragusa, chi più chi meno. Più è grande la città, più è grande il problema e lo abbiamo visto con i grossi centri come Ragusa, Modica e Vittoria. I piccoli centri si sono difesi meglio, ma è anche normale dato che le tonnellate di indifferenziato da smaltire sono notevolmente minori.

In una nota diffusa dalla segreteria, infatti, si legge testualmente: “E’ una cosa chiara ed evidente se si paragona Scicli a Modica: la Contea accoglie chi entra con decine e decine di metri di immondizia accatastata ed abbandonata. Scicli si è salvata da questo tsunami di sporcizia”.

Ci sarebbero anche due motivi, secondo Diventerà Bellissima, che ovviamente ricadono in primis sull’amministrazione e poi sui cittadini.

“l’amministrazione è stata attenta e reattiva. Pur a pochissimi giorni dall’insediamento è riuscita a ‘metterci una pezza’. Questo per esempio è diverso da Modica dove hanno un ‘commissario’, il quale magari preso dalla ordinaria amministrazione, non riesce a gestire questa, straordinaria. E ciò depone sempre più a favore del valore della democrazia e delle elezioni come mezzo di selezione piuttosto che l’imposizione di personaggi di turno.

la capacità di gestione dei cittadini. Una cosa è fondamentale: fare la corretta differenziata. Il ‘differenziato” lo si raccoglie e si conferisce differenziato; l’indifferenziato ci rimane in Città.

Se i cittadini sanno fare bene, benissimo la differenziata, si smaltisce il tutto. Se invece il venerdì diventa, per gli sciclitani, il giorno in cui mettere in un sacchetto tutto ciò che hanno in casa facendo l’indifferenziata al grido di “tanto su pigghjunu u stissu”, le cose andranno sempre di male in peggio”.

Poi la nota continua, parlando di “indifferenziato che nasce dalla pigrizia e dal disinteresse sociale, lo paghiamo tutti”. E, ripetiamo, non riusciamo a comprendere a che titolo si metta una città a paragone con un’altra.

Poi, si ammette anche: “Certo, non è che tutto luccica a Scicli. In giro si vedono discariche. E bisognerebbe pulirle, poi mettere una decina di telecamere a ‘location’ ed andare l’indomani a beccare chi, da idiota, disonesto e cattivo cittadino, abbandona il tutto”. E infine si ammette anche che anche il presidente di Diventerà Bellissima ha avuto “qualche colpa”, cioè Musumeci”, visto che non ha dato via al progetto dei termovalorizzatori. E infine si augurano: “Speriamo che adesso la Giunta Marino capisca la necessità di andare oltre il minimo sindacale amministrativo”.

Noi ce lo auguriamo, certo. Per carità. Ma ce lo auguriamo per tutte le città iblee e, non ce ne voglia Diventerà Bellissima, ma una cosa è certa: al momento, il blocco della discarica di Motta Sant’Anastasia, è un problema che ci risulta possa essere gestito solo dalla Regione e poco o nulla possono fare i sindaci di qualunque città se non operare qualche soluzione tampone. Che, come abbiamo già visto, non può essere eterna e, soprattutto, non può diventare la regola per gli alti costi a carico del cittadino.

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