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RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER OTTO DIPENDENTI COMUNALI
24 Mag 2013 21:29
Al termine di una complessa attività di indagine condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica, il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, ha chiesto al GUP di Modica il rinvio a giudizio di 8 dipendenti comunali, impiegati presso il Comando di Polizia Municipale di Pozzallo. Il GUP ha emesso il decreto di fissazione dell’udienza preliminare per il mese di ottobre prossimo.
Complessivamente tre sono i Funzionari (nella qualità di comandanti della Polizia Municipale) e un impiegato amministrativo per cui vi è richiesta di rinvio a giudizio, G.G di anni 64, B.L. di anni 55 e I.R. di anni 60 e B.F. di anni 55, che devono rispondere dinanzi al Giudice di abuso d’ufficio continuato ed in concorso con altri; mentre cinque impiegati amministrativi, C.F. di anni 55, B.F. di anni 55, I.G. di anni 53, M.G. di anni 52 e S.G. di anni 45, che devono rispondere, di falsità materiale in atto pubblico continuato.
L’attività investigativa svolta dalla Polizia di Modica e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha avuto inizio nel settembre del 2012 allorquando perveniva una denuncia anonima su alcune irregolarità commesse da impiegati del Comando in questione.
A verifica di tali irregolarità la Procura autorizzava la Polizia al sequestro di circa otto mila i contravvenzioni al codice della strada, elevate dal Comando dei Vigili Urbani di Pozzallo e custodite agli atti di quell’ufficio. Dal meticoloso esame di tutte le contravvenzioni elevate dai Vigili Urbani nel periodo compreso tra gennaio 2011 e settembre 2012, è emerso il malcostume -diffuso tra alcuni dipendenti del ruolo amministrativo e taluni dei Comandanti succedutisi nel tempo, di favorire centinaia di cittadini, manomettendo o annullando le contravvenzioni elevate dai vigili su strada.
Infatti, le indagini della Polizia hanno acclarato che centinaia di preavvisi di accertamento erano stati “manomessi” da cinque impiegati del ruolo amministrativo mediante correzioni a penna nell’importo originario che veniva sostituito con un importo inferiore (ad esempio da 80 € a 24). In tali preavvisi il reato di falso veniva commesso procedendo anche alla modifica dell’articolo del codice della strada da applicare e per il quale era prevista una sanzione amministrativa di importo inferiore a quella rilevata dall’agente accertatore.
Analogamente, si è scoperto che altri preavvisi di accertamento e verbali di contravvenzione erano stati annullati contra legem, a causa del comportamento illecito tenuto da tre Funzionari del Comando, alternatisi nel tempo, che avevano proceduto ad archiviare o ad annullare le contravvenzioni sulla scorta di giustificazioni anomale e, a volte finanche stravaganti, addotte dagli utenti che venivano accettate quale presupposto per l’annullamento e/o archiviazione, contro ogni logica. Tale illecita condotta tenuta dagli indagati nel corso del periodo oggetto d’indagine- ha creato un grave danno erariale per le casse del Comune, equivalente al mancato introito delle somme non percepite a causa degli “sconti” o degli “annullamenti” effettuati.
Alla luce delle risultanze delle indagini, il Tribunale di Modica ha fissato l’udienza preliminare in camera di consiglio per gli otto dipendenti del Comune di Pozzallo per il prossimo 17 ottobre.
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