Revenge porn e stalking, lui capace di intendere e volere: a luglio la sentenza

Il perito, Alberto Caputo di Milano ha concluso che l’imputato, al momento dei fatti, era capace di intendere e volere e il gip ha rinviato per decidere, al prossimo 2 luglio. Revenge porn e stalking. Siamo a Vittoria, nel 2021. Lui non si rassegnava alla fine della loro storia e tempestava di chiamate la ex compagna e la sua famiglia, con la minaccia di divulgare immagini sessualmente esplicite che ritraevano la donna. E queste immagini erano state effettivamente diffuse, senza il consenso della vittima che alla fine denunciò i fatti.

Coinvolti nella vicenda, fratello e sorella entrambi rinviati a giudizio dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa, entrambi per revenge porn e lui anche per stalking. Il loro legale, l’avvocato Massimo Garofalo aveva richiesto per entrambi il rito abbreviato, subordinato alla perizia psichiatrica per l’uomo che soffre di una patologia documentata. Il giudice aveva accolto le richieste del difensore nominando appunto un perito, Alberto Caputo, a cui è stato affidato l’incarico di sottoporre l’uomo a perizia psichiatrica che ha appunto concluso sulla capacità dell’uomo di intendere e volere al momento dei fatti .

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