Rete, sport e comunità: secondo Open Day allo Stadio del Rugby


“La passione con cui tutte le realtà sportive e sociali sono pienamente coinvolte nel progetto è la testimonianza più efficace che la rete, creata tra noi, può moltiplicare gli effetti sul territorio per l’intera comunità iblea. E, al centro, ci sono i più giovani. Questo è il valore aggiunto”.

Nelle parole di Dario Imbesi, responsabile dello Sviluppo Club del Ragusa Rugby, c’è tutto l’entusiasmo che ha caratterizzato il grande successo, ieri mattina, del secondo Open Day “Gioca per uno, gioca per tutti”.

Un progetto fortemente voluto dal Ragusa Rugby e sostenuto fattivamente dalla Federazione Italiana Rugby, che nasce da un semplice assunto: coinvolgere i più piccoli nello sport, con tutto il suo carico di valori, idee, prospettive e sopratutto, essenziale per la crescita di tutta la comunità.

A patrocinare l’evento, oltre alla Fir e al Comune di Ragusa, Sicilrugby, Csr, Fondazione San Giovanni Battista e Crisci Ranni.

Questa volta, a partecipare, il Judo, la Boxe, l’Hockey, il Karate, il Taekwondo, la Pallamano, il Calcio e il Rugby.

Quasi 150 i ragazzi, dai 5 ai 14 anni, che hanno animato lo stadio del Rugby di via Forlanini per l’intera mattinata, cimentandosi nelle varie discipline sportive proposte.

Oltre al Ragusa Rugby, coinvolte l’Asd Fox-Landia Sport, Beach Mania, Dragon Sport School, P. G. S. Or.Sa. Ragusa, la Basaki Judo, Hockey club, Pugilistica Iblea, Keyjey Dnm Pallamano, Kasia Fit Dance e Rogos Hockey.

“L’aspetto più bello – sottolinea Erman Dinatale, presidente del Ragusa Rugby – è stato quello di vedere tutti, davvero tutti i tecnici, entusiasti di partecipare, di coinvolgere i ragazzi, di raccontare il loro amore per la propria disciplina sportiva, ma soprattutto, per lo sport, come fonte di educazione, di stile, di crescita personale e di gruppo, per tutti”.

Presente l’agenzia Generali di Ragusa – Teocrito, sponsor del Ragusa Rugby, che ha regalato i cappellini a tutti i partecipanti e ha dimostrato, ancora una volta, la sua attenzione e il sostegno allo sport come volano per l’intera comunità iblea.

Una giornata avviata dall’Inno di Mameli, che ha unito in un coro unico tutti i partecipanti, subito poi impegnati nelle singole discipline, volta per volta, provando tutti gli sport proposti.

“E’ stata davvero una festa – sottolinea Paolo Sartorio, vicepresidente del Ragusa Rugby – con il tempo, leggera brezza a parte, che per fortuna è stato clemente e ci ha consentito di vivere al meglio un grande momento di sport, relazione e comunità”.

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it