Resta ancora avvolto nel mistero l’omicidio a Scoglitti di Alessio Amodei: assolti i sei accusati del delitto

Resta ancora avvolto nel mistero l’omicidio di Alessio Amodei. Avvenne a Scoglitti la notte del 9 febbraio del 2001, 23 anni fa. Un cold case che è stato riaperto qualche anno fa a seguito delle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia che avevano portato al rinvio a giudizio di sei persone molte di queste, estranee al mondo della criminalità. All’epoca dei fatti le persone coinvolte nelle rivelazioni del pentito avevano 19 e 20 anni, due persone erano 23enni, una ne aveva 25 e il più anziano ne aveva 50. La Corte d’Assise di Siracusa ha pronunciato ieri la sentenza di assoluzione per tutti.

LA RICOSTRUZIONE DEL MOVENTE

Il pubblico ministero, Marco Rota, aveva chiesto l’assoluzione per tre delle persone (difese dagli avvocati Fabrizio Cavallo del Foro di Catania, Nicola Capozzoli del Foro di Roma e Daniele Scrofani e Santino Garufi del Foro di Ragusa) e la condanna a 24 anni di carcere ciascuno per le altre tre persone (difese dall’avvocato Matteo Anzalone del Foro di Ragusa). Secondo la tesi accusatoria Amodei, che all’epoca era poco più che ventenne era stato ucciso a Scoglitti nel cortile di una abitazione estiva di un soggetto assolutamente estraneo alla vicenda. Il movente sarebbe consistito nel fatto che Amodei avrebbe sottratto una partita di cocaina e una pistola ad una famiglia dedita ai traffici di droga. Prima le botte e poi due colpi d’arma da fuoco che colpirono il giovane alla spalla e alla testa non lasciandogli scampo. La Corte di Assise di Siracusa ha assolto tutti gli imputati con la formula “per non aver commesso il fatto”, riservandosi il deposito delle motivazioni entro 90 giorni.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it