Responsabilità e senso delle istituzioni. Marcello Medica si dimette dalla IV Commissione.

Nei giorni scorsi il Consigliere Comunale del M5S, Marcello Medica, ha presentato le dimissioni da componente della IV Commissione Consiliare Permanente. Una scelta, già annunciata nei mesi scorsi e volta a dirimere una questione esplosa a inizio consiliatura con la composizione delle cinque Commissioni Consiliari Permanenti e che si protrae, purtroppo, fino ad oggi con notevoli perdite di tempo a ogni seduta consiliare.

Il Consigliere Medica, nella lettera di dimissioni, evidenzia come a distanza di oltre nove mesi e cioè dall’inizio di questa consiliatura, si continua a portare avanti una problematica consistente nelle continue dimissioni di quattro Consiglieri Comunali di minoranza (Ivana Castello, Giovanni Spadaro, Filippo Agosta e Salvatore Poidomani) e nella loro conseguente surroga ad ogni seduta consiliare, con evidenti e inutili perdite di prezioso tempo (circa un’ora alla volta), altrimenti spendibile in modo sicuramente più proficuo dall’intero Consiglio Comunale.

L’oggetto principale del contendere è la composizione della II Commissione dov’è presente soltanto un consigliere delle opposizioni (Tato Cavallino) e ben cinque della maggioranza, con una chiara sproporzione rispetto al principio di proporzionalità, secondo quando prescritto dall’Art. 3 dell’Allegato N. 1 al Regolamento del Consiglio Comunale e che ne vorrebbe due delle opposizioni e quattro della maggioranza. Mentre, l’altra incongruenza contestata dai consiglieri dimissionari del centrosinistra è proprio la poltrona della IV Commissione che sarebbe toccata in più al M5S e non al PD.

Poiché da entrambi le parti in causa coinvolte (maggioranza e i quattro consiglieri di minoranza), però, non c’è, ad oggi, alcuna volontà di trovare un accordo che metta fine a questo inutile e a dir poco ridicolo ‘teatrino’, ecco che il M5S, da sempre restio all’occupazione di poltrone e forza politica di buon senso per il bene dei cittadini, fa un passo avanti rispetto agli altri, mettendo a disposizione una delle due poltrone occupate finora, appunto la IV, per venire incontro a entrambe le parti contendenti e riuscire a trovare finalmente una soluzione a quest’assurda vicenda che si protrae da fin troppo tempo.

Adesso ci si aspetta dall’una e dall’altra parte un po’ di buon senso e una maggiore disponibilità al dialogo per arrivare finalmente ad una soluzione condivisa nell’interesse dei cittadini e della città.

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