Regolamento edilizio: Partecipiamo Ragusa risponde ai costruttori

Altro che danno ! Le modifiche al regolamento edilizio sono a favore di Imprese e Cittadini che risparmiano oltre il 70 %. La pensa cosi l’associazione politica Partecipiamo, guidata da Giovanni Iacono che risponde così alla nota dei costruttori edili aderenti all’Ance che hanno presentato ricorso dinnanzi al Tar contro il nuovo regolamento edilizio che prevede il riciclo delle acque grigie, per un risparmio energetico. Le modifiche sono state introdotte grazie ad alcuni emendamenti proposti in Consiglio comunale da Iacono e con il supporto di altri consiglieri comunali. Ecco la nota integrale con cui Partecipiamo risponde ai costruttori:
“In merito alla nota dell’Associazione costruttori (ANCE) premettiamo, nel merito, che riteniamo le misure sull’uso sostenibile delle risorse idriche, inserite ed adottate nel regolamento edilizio a novembre 2015 , su iniziativa dell’ex ex Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, siano la base per innescare grandi *opportunità di lavoro per le imprese* in una logica di economia circolare e di sviluppo sostenibile ed i *vantaggi* (altro che danni !!!) *per i Cittadini* sono dell’ordine del 70 % in meno delle bollette idriche.
Nella stessa nota dei costruttori viene riportato che nel pronunciamento del TAR di Catania in merito alla richiesta di ‘annullamento del regolamento edilizio’ è stata ‘ritenuta implicitamente sussistente la fondatezza del ricorso’. Questa affermazione, come riteniamo altre riportate nella nota Ance, non corrisponde alla realtà fattuale.
*Il Tar non ha dato alcuna sospensiva *e quindi non ha ritenuto che vi siano quegli elementi di fondatezza rappresentati nel ricorso ma ha nominato un C.T.U. per avere quantificazione dei costi che i costruttori lamentano di dovere sborsare e che non risultano, in alcun modo, nella misura da loro espressa né al Comune né nel resto del mondo dove vengono applicati i riduttori di flusso, i due volumi di acqua per lo scarico, la raccolta delle acque piovane, il riutilizzo delle acque grigie.
Quanto prescritto nel regolamento sono misure che non vengono applicate su Marte ma nei fabbricati di tante città civili e progredite, non hanno fatto fallire nessuno semmai risparmiare molto tutti, e sono misure scritte nelle direttive Europee, nella normativa nazionale e regionale e, soprattutto, scritte, per filo e per segno, in un atto di indirizzo del 10 aprile 2014 con il quale si ‘*invitavano le amministrazioni comunali siciliane ad adottare nei propri regolamenti edilizi le norme e prescrizioni volte a razionalizzare lo sfruttamento delle risorse idriche ….’. *Atto di indirizzo condiviso praticamente da tutti, dai Comuni agli Ordini e collegi professionali alle organizzazioni datoriali e degli artigiani.
Le norme sono generali ed astratte e perseguono l’interesse generale e non ‘particolare’ e se vi sono problematiche specifiche sono gli Uffici che possono, con relazione dei tecnici, stabilire i termini delle concessioni edilizie per il resto in un momento in cui rimangono a secco, per la prima volta, in maniera drammatica nelle conseguenze le sorgenti dei grandi fiumi e con una prospettiva di siccità e di desertificazione di larghe fasce nel mondo a cominciare dalle nostre zone è veramente anacronistico e dannoso per tutti i Cittadini tentare il tutto per tutto per annullare un regolamento edilizio che contribuisce a produrre sviluppo, salvaguardare il bene più vitale per l’uomo come l’acqua, risparmiare in maniera enorme i costi per i Cittadini e consentire al pianeta di durare più a lungo !
Queste sono le vere rivoluzioni per chi sa amministrare bene altro che annullare le modifiche al regolamento edilizio ! La prima campagna mediatica che dovrebbe fare l’Amministrazione Comunale che ed è già in gravissimo ritardo è una campagna di informazione, come approvato anche nel Paes, per informare e incentivare tutti i Cittadini ad adottare le misure sulla razionalizzazione delle risorse idriche.
Per quanto ci riguarda faremo le barricate a difesa dei Cittadini e quindi del regolamento edilizio e riteniamo anche giusto, a questo punto, coinvolgere le testate nazionali su questo ‘caso’ inverosimile ed incredibile che sta avvenendo a Ragusa anche in relazione ai tanti ‘silenzi’ di amministratori e aspiranti sindaci e amministratori o alle posizioni assunte da certi partiti politici, deputati e Sindaci che predicano tanto a favore di parchi, acqua, sviluppo sostenibile, anche nei blog, a favore dell’acqua, ma poi, nella traduzione pratica della propaganda si comportano al contrario”.

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