Regione: i magnifici quattro. Presentate le liste e i candidati presidente. Genovese va con Raffaele Lombardo


Sarà corsa a quattro per la presidenza della Regione Siciliana. Dopo il ritiro della disponibilità di Nello Musumeci, il presidente uscente, il Centrodestra ha trovato l’intesa su Renato Schifani, ex presidente del Senato. Il Centrosinistra punta tutto, dopo le primarie, su Caterina Chinnici che sarà supportata anche dal Movimento 5 Stelle. In campo anche l’indipendente Cateno De Luca e novità delle ultime ore è la candidatura del vicepresidehte della Regione, Gaetano Armao che lascia Forza Italia e correrà con il supporto di Calenda e Renzi.

Musumeci supporterà la candidatura di Schifani. “Ho ricevuto in serata una piacevole telefonata da Renato Schifani. Gli ho rinnovato il sentimento di amicizia e stima che ci lega da tanto tempo. L’ho ringraziato per avere sempre difeso le ragioni del mio governo, in coerenza col suo profilo istituzionale. Siamo stati i primi, con Fratelli d’Italia, a proporre ieri il suo nome e saremo leali con lui anche in questa non facile ma esaltante competizione elettorale regionale”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

Armao ha dunque lasciato Forza Italia. “Ho subito dall’onorevole Miccichè e dal suo entourage cinque anni di aggressioni personali e politiche, così come il presidente Musumeci. Evidentemente chi ha deciso di disconoscere e contrastare i risultati di un governo che avrebbe dovuto supportare si mette fuori da solo”. A dirlo, in una intervista all’Adnkronos, è il vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao, che ha appena depositato all’assessorato Enti Locali della Regione il simbolo di Azione e Italia Viva che lo vede candidato presidente della Regione. Dunque, da oggi Armao è ufficialmente fuori da Forza Italia. Dopo anni di polemiche con il coordinatore azzurro in Sicilia Gianfranco Miccichè, che non ha mai risparmiato attacchi e critiche al Governo regionale. Armao ha così accolto l’invito del leader di Azione, l’eurodeputato Carlo Calenda e di Italia Viva di Renzi, di candidarsi a Governatore. “Apprezzo personalmente Carlo Calenda e la sua scelta fatta di costituire un terzo polo – spiega – L’Italia è un paese che ha bisogno di una proposta politica fuori dagli schieramenti tradizionali, una proposta politica che guardi all’Europa, che consolidi la posizione atlantista, che guardi al Mezzogiorno, al Sud, in particolare alla Sicilia”. Accanto a lui c’è la compagna, l’onorevole Giusi Bartolozzi, che dopo avere lasciato tempo fa Forza Italia adesso è nel Gruppo Misto.

Verso Armao arrivano gli strali di Forza Italia, partito da cui si è appunto dimesso. “Che trasformista Gaetano Armao ad accettare la proposta del Terzo Polo che lo ha designato candidato alla Presidenza della Regione. Armao però, prima di accettare la candidatura, non ha avuto la sensibilità di dimettersi da Vicepresidente e Assessore regionale. Gli ricordo infatti che tali cariche, le ha ricevute essendo stato designato da Forza Italia. Negli ultimi cinque anni, con totale ingratitudine ha ricoperto il doppio incarico grazie alla generosità del Presidente Berlusconi, senza mai essersi misurato con il giudizio insindacabile degli elettori. Di fatto non è mai stato eletto, neanche come consigliere di quartiere. Un vero camaleonte della politica, che pretende di rappresentare i siciliani saltando da una poltrona all’altra o da uno steccato politico all’altro, con una spiazzante disinvoltura”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.

Ora Sicilia, il soggetto politico fondato nell’estate nel 2019, converge all’interno del Movimento per l’Autonomia. Ad annunciarlo è l’ideatore e leader di Ora Sicilia, Luigi Genovese, pronto a lanciare la sua candidatura all’Assemblea Regionale Siciliana. “Diventa realtà quella che definisco una sintesi naturale con un movimento, quello fondato oltre 15 anni fa dall’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, con il quale Ora Sicilia, senza indugi, condivide principi fondativi e una prospettiva che mira a radicare e a rafforzare la rappresentanza politica di matrice autonomista, anteponendo davanti a tutto le caratteristiche peculiari della Sicilia e la sua identità”, dice. “La stessa ragione – aggiunge il deputato – che mi ha portato nel 2019 a lasciare un partito nazionale per fondare un nuovo movimento di stampo regionalista, mi ha spinto adesso verso la scelta di solidificare quell’idea e quindi di far convergere Ora Sicilia all’interno della galassia autonomista di cui l’Mpa è, ad oggi, l’interprete politico con maggiore tradizione e radicamento sul territorio siciliano”.

“Sono convinto che Ora Sicilia, affermatasi per la seconda tornata elettorale consecutiva come prima forza del centrodestra a Messina anche alle recenti elezioni amministrative, potrà apportare un grande contributo al Movimento per l’Autonomia e contestualmente, all’interno di un processo di dialogo costante, saprà arricchirsi attingendo dall’esperienza quasi ventennale maturata dall’Mpa e dai suoi protagonisti”.

“Bene l’adesione di Ora Sicilia e del Movimento VIA, al progetto della lista Popolari e Autonomisti, che vede il naturale percorso al sostegno della candidatura di Renato Schifani a presidente della Regione Siciliana. Una sinergia importante, che si sviluppa all’interno di un progetto che condivide la stessa visione per la Sicilia, e dentro il quale ho già deciso di spendermi in questa competizione per rappresentare i territori all’Ars con una mia diretta candidatura. Uniti per rafforzare la rappresentanza istituzionale oltre che politica sotto il segno dei valori autonomisti e popolari”, afferma l’ex deputato regionale Gaspare Vitrano.

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