Ragusa, uffici comunali chiusi al pubblico: guasti ai condizionatori, dipendenti al lavoro con il caldo

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Condizionatori non funzionanti e uffici chiusi al pubblico. È la situazione che riguarda il Settore VII – Servizi alla persona e Politiche dell’istruzione del Comune di Ragusa, i cui locali di via Mario Spadola, al terzo piano, sono chiusi al pubblico dallo scorso 17 agosto.
Il problema sarebbe legato alle condizioni degli ambienti di lavoro, in particolare al malfunzionamento dei sistemi di climatizzazione. Una situazione che, nelle giornate caratterizzate dalle alte temperature, avrebbe reso particolarmente difficili le condizioni di lavoro per il personale.
Al momento le emergenze vengono gestite esclusivamente telefonicamente, attraverso i numeri 0932 676851, 0932 676852 e 0932 676853, con un operatore disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12. Una soluzione pensata per garantire comunque la gestione delle situazioni più urgenti, ma che non può sostituire completamente il rapporto diretto con gli uffici, soprattutto considerando la natura dei servizi gestiti dal settore.
Il Settore VII si occupa infatti di servizi alla persona e politiche dell’istruzione, con attività che riguardano famiglie, studenti e persone in condizioni di particolare fragilità.
La questione era stata già segnalata nei primi giorni di agosto. La consigliera comunale Rossana Caruso riferisce di essersi recata negli uffici il 6 agosto per seguire la situazione di alcune cittadine e di aver riscontrato personalmente condizioni ambientali differenti nei vari locali.
«Siamo stati ricevuti in un piccolo ufficio dove era acceso un condizionatore, mentre negli altri locali la situazione era molto diversa. I dipendenti lavoravano con temperature estremamente elevate e diversi condizionatori risultavano non funzionanti. In giornate di caldo intenso non si può pensare che il personale debba svolgere il proprio lavoro in simili condizioni», afferma Caruso.
Undici giorni dopo quella verifica, il 17 agosto, è arrivata la chiusura al pubblico degli uffici. Da allora, dunque, l’accesso diretto ai servizi è rimasto sospeso, mentre le emergenze vengono gestite telefonicamente.
A destare interrogativi è soprattutto la tempistica. A distanza di oltre venti giorni dalle prime segnalazioni, la consigliera chiede di conoscere quali interventi siano stati effettuati per risolvere il problema e quali siano i tempi previsti per la riapertura.
«A distanza di oltre venti giorni da quanto avevo constatato personalmente, è necessario capire perché non sia stato ancora possibile ripristinare la piena funzionalità degli uffici. Quali interventi sono stati disposti? Quali sono i tempi previsti per la soluzione del problema e per la riapertura al pubblico? Sono domande alle quali l’amministrazione deve dare risposte chiare».
La situazione, secondo Caruso, non può essere imputata ai dipendenti, che continuano a garantire i servizi nonostante le difficoltà. Il tema riguarda invece le condizioni materiali nelle quali il personale è chiamato a lavorare e la necessità di assicurare ai cittadini un accesso regolare agli uffici.
«Il personale deve essere messo nelle condizioni materiali di svolgere il proprio lavoro in maniera dignitosa ed efficiente. È compito dell’amministrazione assicurare ambienti adeguati e intervenire tempestivamente quando emergono problemi strutturali. Parliamo di un settore che si occupa di servizi fondamentali per la comunità, che coinvolgono famiglie, studenti e persone fragili. Non possiamo permettere che una situazione del genere si protragga ulteriormente».
La consigliera chiede quindi un intervento immediato e soprattutto tempi certi per il ritorno alla piena operatività del settore.
«Chiedo all’amministrazione comunale di intervenire senza ulteriori ritardi, di comunicare quali provvedimenti siano stati adottati e di indicare una data certa per il ripristino della piena operatività e dell’apertura al pubblico del Settore VII. Bisogna garantire condizioni di lavoro dignitose ai dipendenti e restituire ai cittadini un servizio essenziale. Continuerò a seguire la vicenda fino alla sua definitiva soluzione».Foto generata con AI
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