È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
“Ragusa Non dimentica” celebrata la ricorrenza del 9 aprile 1921
10 Apr 2019 13:26
Un buon numero di persone appartenenti al Cub, al No Muos, afli Anarchici, ed all’Arcigay ma anche semplici cittadini hanno partecipato martedì sera in Piazza San Giovanni di Ragusa alla manifestazione a ricordo delle tre vittime del fascimo che il 9 aprile del 1921 furono mentre partecipavano ad un a manifestazione contadina dai fascisti. Una corona di fiori è stata deposta sulla lapide posta sul prospetto del palazzo di proprietà del Comune che ricorda i tre caduti e cioè >Rosario Occhipinti, Carmelo Vitale e Rosario Gurrieri prima degli interventi di Pippo Gurrieri degli anarchici, di un giovane dell’Arci Gay, di Dario Distefano e del chitarrista Carlo Natoli che ha intonato seguioto da tutti i presenti il motivo Atifascista “Bella ciao”.
Tutti gli interventi molto appropriati e densi di significativi riferimenti al fascismo, alla mafia alla vita nelle campagne ed a un parallelismo di situazioni che vedono vittime i poveri immigrati che lavorano nelle campagne e che sono sottoposti ad angheria ed umiliazioni di ogni genere fai fascisti di oggi. Un riferimento negativo è stato fatto sulla figura di Pennavaria la cui statua alta ben sette metri è rimasta, per fortuna, nella fonderia che l’aveva prodotta in quanto le autorità locali non hanno voluto installarla nel capoluogo ibleo.
Franco Portelli
© Riproduzione riservata