Ragusa capitale dei classici: “TECHNE” accende il dibattito su lavoro, mito e tecnologia

Sarà una mattinata all’insegna della cultura, della riflessione e dell’innovazione quella in programma il 31 marzo 2026 alle ore 9:00 all’Auditorium della Scuola dello Sport “Giambattista Cartia” di Ragusa. Protagonista l’evento “TECHNE – Il lavoro delle donne e degli uomini: mito, sapere e tecnologia”, inserito nel prestigioso progetto nazionale Classici Contro.

Un appuntamento che trasformerà la città in un vero laboratorio di idee, dove il dialogo tra passato e presente diventa chiave per comprendere il futuro del lavoro e della società.

Un parterre di relatori di alto profilo

A guidare l’incontro sarà la scrittrice Costanza Di Quattro, affiancata da un parterre di relatori di grande autorevolezza. Interverranno il magistrato di Cassazione Bruno Giordano, i docenti universitari Franco Giorgianni e Andrea Cozzo, insieme agli esperti Vincenzo Cassì e Andrea Guastella.

Un confronto multidisciplinare che metterà al centro il rapporto tra ingegno umano, evoluzione tecnologica e responsabilità civile.

Gli studenti protagonisti: il sapere diventa scena

Il cuore pulsante dell’evento sarà il laboratorio teatrale del Liceo Classico, dove gli studenti diventeranno protagonisti attivi, trasformandosi in veri “attori del sapere”.

Tra i momenti più attesi, la performance “Prometeo”, una rilettura corale del mito del fuoco e della tecnica che attraversa i secoli, da Esiodo fino alla contemporaneità.

Grande intensità anche per “All’unnici ri innaru a vintunura” e “Dal caos al Logos”, due quadri teatrali che ripercorrono la storia di Ragusa attraverso documenti d’archivio del Seicento, offrendo uno sguardo vivo e coinvolgente sul passato della città.

Spazio poi a “Ventuno. Tessitrici di civiltà”, un momento dedicato al ruolo sociale e storico del lavoro, in cui le studentesse daranno voce alla memoria collettiva, intrecciando narrazione e identità.

Tra memoria storica e impegno civile

Il programma approfondirà anche la storia locale, con un focus sull’Archivio di Stato e sulle cronache successive al terremoto che segnò profondamente il territorio ibleo.

A chiudere la mattinata sarà una potente lettura del poeta Nikiforos Vrettakos, con il monito: “Abbastanza ti han protetto l’ignoranza e la paura!”, un invito a superare i limiti attraverso conoscenza e consapevolezza.

La scuola come motore culturale

“Questo appuntamento non è solo un momento accademico – sottolinea la dirigente scolastica Nunziata Barone – ma la dimostrazione di come i nostri ragazzi sappiano abitare i classici, trasformando la teoria in azione scenica e impegno civile”.

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