“R. DI CAPRIO”: IL DIVERTIMENTO INTELLIGENTE E’ ASSICURATO

Rolando Di Caprio è la caricatura ragusana del celebre attore-personaggio hollywoodiano, ma è soprattutto lo specchio di quella fetta di società iblea ca nun si scanta a parrari, che ride in faccia ai signorotti di provincia e ai figli di papà e ne deride vizi e presunzione. Quegli stessi signorotti che credono di avere il potere e la libertà di sopraffare i meno abbienti, quando poi non hanno né forza né carattere e come se i soldi potessero migliorare, agli occhi di una ragazza come Bianca (la protagonista femminile del film), anche il loro arido mondo interiore. Il film di Alessio Micieli, prodotto dalla Axelfilm e realizzato con soli 1500 euro, non è affatto una pellicola amatoriale e banale, come molti potrebbero pensare sentendo parlare di un film tutto ragusano messo su da un ragazzo di 27 anni che si diverte a creare parodie – anche queste, per nulla banali – e a caricarle su Youtube. “R. Di Caprio” non ha nulla da invidiare ai classici film da cinema e, oltre a far ridere e sorridere dal primo all’ultimo minuto, spinge alla riflessione non solo gli spettatori ragusani che si ritrovano nei luoghi, nelle atmosfere, nel dialetto e nella comicità del film, ma ha tutte le carte in regola per essere apprezzato in tutta la Sicilia – come già sta accadendo grazie alle proiezioni in sale extra-iblee, vedi l’ultima di Sciacca al “Campidoglio” lo scorso 27 marzo – e oltre lo Stretto di Messina. C’è in progetto, infatti, una proiezione del film a Palermo. Ma parliamo un po’ della trama: Rolando vive di espedienti, tra furti di benzina, “visite” in commissariato e atteggiamenti da playboy molto poco gentleman, ma col fascino di chi usa l’unghia del mignolo per sbucciare un’arancia alla ragazza con cui si è appena fatto “faville”. Ma è Bianca, ragazza della Ragusa benestante, a provocare le vere scintille che smuovono il protagonista a tentare di conquistarla, sebbene lei sia tormentata dalle cattive intenzioni del suo ex, l’antagonista. Geniale la presa in giro a Montalbano e a ciò che la serie Rai rappresenta per il territorio ibleo, spassosa la presenza di “Spikalino”, personaggio interpretato da Nunzio Quattrocchi, reduce dall’esperienza di “Italia’s Got Talent”. Lucio Micieli, sotto le vesti del commissario, interpreta in modo eccellente e divertentissimo la ragusanità della sua generazione. A condire la pellicola con inquadrature e montaggi fatti ad arte, Emanuele Malloru, il cui lavoro è stato senza dubbio fondamentale per la realizzazione del prodotto “R. Di Caprio”. Si tratta, insomma, di un film tutto da gustare per la sua intelligente comicità e per la sua buona realizzazione e produzione. Il prossimo ed ultimo appuntamento al Cineplex, dopo molti sold-out in tutta la provincia di Ragusa, è martedì 9 aprile con due proiezioni: una alle 20.20 e l’altra, in seconda serata, alle 22.30.

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