Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
QUESTA ASSOCIAZIONE NASCE “PER” TUTTI NON “CONTRO” QUALCUNO
27 Set 2011 08:30
“Si apre ufficialmente il cantiere del centro destra, un partito che riparte dai giovani amministratori che rappresentano la voce delle istituzioni” Sono le parole di Angelino Alfano alla sua prima uscita da segretario nazionale del PDL aprendo a Sciacca i lavori di Generazione 30.
Ennesimo cantiere, viene da pensare, perché anche se i lavori partiranno ufficialmente il 9 ottobre, un altro “cantiere” aperto nel PDL è senz’altro quello di “Territorio” l’associazione “culturale” che Nello Di Pasquale e Lucio Schembari stanno promuovendo a livello provinciale. Intorno a questa associazione si è sviluppato un grande interesse veicolato anche dal periodo pre elettorale che comune e provincia stanno vivendo. Nel comunicato stampa che l’assessore Giuseppe Pluchino ha inviato, si mette in evidenza come questa associazione nasce non per andare contro qualcuno ma vuole “porsi per condurre il transatlantico della politica, non verso una navigazione a vista ma attraverso una forma di democrazia partecipata”. Mette a disposizione l’esperienza di amministratore. Esperienza maturata sul campo e sottoponendosi al giudizio degli elettori nell’ottica non di uno svuotamento del partito ma al contrario, riempirlo di nuovi soggetti e di nuovi contenuti.
Siamo partiti dagli umori della piazza, che in questa associazione, almeno a livello comunale, vedono in tanti un modo per dare ben più di un’indicazione rispetto al nome che dovrà uscire dalla coalizione per il nuovo candidato sindaco, per porgere le domande a Giovanni Agnello.
D: Questa associazione sembra voglia dire al PDL ufficiale: abbiamo sette consiglieri su nove. Abbiamo ben quattro assessori. La quasi totalità ha avuto il consenso degli elettori. Portiamo un bagaglio di voti non indifferente e siamo stanchi di imposizioni dall’alto. Spetta al territorio scegliersi un candidato che lo rappresenti.
R: Un’associazione culturale può anche fare politica. Il regolamento del PDL non lo vieta. “Territorio” intesa come associazione vuole dare forza a tutte le rimostranze. E’ molto trasversale anche perché al suo interno racchiude molte anime. Non sappiamo quale sarà l’evoluzione di questa associazione ma nasce per un maggiore confronto non certo per imporre.
D: Mi scusi ma può farmi un esempio di come una associazione culturale, che non vuole imporre i suoi numeri ma che pensa al bene comune si pone nei confronti della politica? Agirete secondo “il principio di sussidiarietà” In collaborazione con la politica?
R: Un esempio pratico. Cambiare la legge elettorale. Un bisogno impellente della base che vuole tornare a scegliere chi eleggere. Il forte impulso, la voglia di cambiamento che il “territorio” sta dando sarà la spinta decisiva per la politica a che questo cambiamento avvenga. Nessuno dovrà sottostare a scelte “calate” dall’alto. Non siamo a comparti stagni. La sinergia con tutti i comuni della provincia, porterà la politica tradizionale a interessarsi del territorio secondo le necessità di quest’ultimo.
D: Qualche richiamo all’ordine, però lo avete avuto.
R: Nessun richiamo. Ribadisco l’assoluto legame al partito di provenienza ma abbiamo voglia di “Territorio”
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