Promesse moderne, realtà imbarazzante: dentro la residenza universitaria di Ibla FOTO e VIDEO

Mentre Ragusa sta cercando di pensare a nuove facoltà e master c’è un problema per la residenza universitaria. Muffa sulle pareti, calcinacci che cadono, frigorifero e lavatrice fuori uso, piastre a induzione insufficienti per cucinare. Sono queste le condizioni in cui si trova la residenza universitaria Castillet di Ragusa Ibla, un esempio di abbandono e incuria. E mentre l’Università di Catania si appresta a lanciare nuovi corsi di laurea nel ragusano aumentando il numero di iscritti, la situazione degli studenti fuori sede diventa insostenibile: le 18 stanze disponibili sono già insufficienti, e molte sono state chiuse per pericolo di crollo e mancanza di servizi igienici funzionanti. Questo il quadro desolante denunciato dalle rappresentanti degli studenti Ginevra Pistritto e Ludovica Guarnaccia.

“I posti letto erano già pochi e ora si riducono ancora – affermano Pistritto e Guarnaccia –. Abbiamo aspettato anni, ma l’ERSU non ha mantenuto le promesse. Ora non c’è più tempo: ogni studente ha diritto a un luogo dignitoso dove vivere e studiare”. Le rappresentanti criticano anche le condizioni della cucina e della sala comune: “I condizionatori non funzionano, la residenza diventa invivibile d’estate. Chiediamo interventi urgenti”.

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