PRESENTAZIONE DELLA RIFORMA RIVENDICATIVA AL COMUNE DI MODICA

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Ieri sera, Martedì 7 Febbraio,  il Comitato PRO A.C.A ha consegnato ufficialmente al Sindaco del Comune di Modica, il progetto denominato “Piattaforma Rivendicativa”.

La Piattaforma ha lo scopo di impegnare il Consiglio Comunale e la Giunta nel processo di emanazione di provvedimenti di esclusiva pertinenza del Comune, per dare risposta a tutte le imprese e ai singoli cittadini.

L’iniziativa del Comitato è rivolta alle Amministrazioni Locali e si muoverà con spirito di collaborazione con tutti i Comitati spontanei esistenti e futuri, compreso il Movimento dei Forconi.

Dopo la consegna del documento, ieri, un gruppo di dirigenti del Comitato ha incontrato il responsabile provinciale del Comitato Forconi: le parti hanno condiviso un percorso comune all’interno di quelli che sono i fini dei movimenti spontanei nati esclusivamente per dare voce alla cittadinanza.
Riportiamo di seguito il testo della Piattaforma Rivendicativa:

 

Premesso:

 

 

            -che le aziende artigiane e commerciali e agricole della Sicilia si trovano a fronteggiare una grave crisi economica che sta provocando un preoccupante aumento di licenziamenti, continue richieste di cassa integrazione, chiusure di aziende;

            -che gli interi settori produttivi dei comparti, in particolare, l’edilizia, il tessile, l’abbigliamento, la ceramica, il metalmeccanico, l’autotrasporto, l’ agricoltura etc, vedono quotidianamente ridurre ordini, fatturati e numero di dipendenti;

            -che nella nostra Regione si è determinata una vera e propria emergenza economica riconducibile sia a fattori economici strutturali, propri del nostro territorio, che ad effetti di natura internazionale che vanno affrontati subito per salvare imprese e posti di lavoro;

            -che dalle approvazione di tutti i bilanci, in particolare di quello Regionale, Nazionale e Comunale nulla si è deliberato a sostegno delle classi produttive in difficoltà;

            -che  rispetto ai provvedimenti approvati fino ad ora, bisogna attuare misure eccezionali per riuscire a superare la crisi;

            -che, negli ultimi giorni, movimenti spontanei, singole imprese e cittadini gridano ad alta voce il malessere di cui sono afflitti, cercando ognuno, con tutti i propri mezzi e ognuno con le proprie competenze, di far capire alla classe politica regionale, a tutti i livelli, di legiferare nella giusta direzione.

 

 

PER TUTTO CIO’ PREMESSO,   SI CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE E ALLA GIUNTA COMUNALE

 

L’adozione dei seguenti provvedimenti a sostegno dei cittadini tutti :

 

 

–          la moratoria e il cambiamento delle procedure di recupero dei tributi comunali (TARSU, ICI, ACQUA e TOSAP), attualmente cedute alla SERIT Sicilia, consentendo la loro rateizzazione e l’abolizione in contemporanea delle sanzioni, degli agi, degli interessi di mora, interessi dilatori  l’applicazioni delle condizioni previste in sedi amministrative.

–          il pagamento immediato da parte dell’Ente Comune di tutto quanto dovuto alle imprese per servizi, forniture, lavori etc.

–          un intervento straordinario con la creazione di un fondo comunale per il credito agevolato alle imprese artigianali, edili e commerciali con la predisposizione di un relativo fondo di garanzia da affiancare a quello già esistente dei Confidi.

–          Il lancio di un piano straordinario di interventi di manutenzione ordinarie e straordinarie, negli edifici pubblici, scuole, strade, etc.

–          L’approvazione di un regolamento che obblighi tutte le mense pubbliche ad utilizzare materie prime esclusivamente prodotte e commercializzate all’interno della regione Sicilia.

–          Un fondo di solidarietà per le famiglie monoreddito per incentivare la ripresa economica.

–          L’immediato pagamento di tutte le somme dovute alle famiglie per il rimborso del costo sostenuto dagli alunni per raggiungere le scuole d’obbligo.

–          L’immediato espletamento delle concessioni edilizie giacenti e ancora non evase.

–          Semplificazione delle procedure dei cambi di destinazione d’uso degli edifici privati.

 

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