Preoccupazione per il Mercosur ma quasi deserta la seduta aperta del Consiglio comunale di Vittoria. Non vengono i produttori

Agricoltura in primo piano a Vittoria. Preoccupa l’accordo dell’Unione Europea con i paesi del Sud America che fanno parte del Mercosur (Paraguay capofila, con Uruguay, Argentina e Brasile. Secondo alcune organizzazioni di categoria, l’Italia, paese a forte vocazione agricola, ne risentirebbe pesantemente.

Altragricoltura ha avviato forti azioni di protesta portando i trattori in piazza a Roma. Gianni Fabbris, Fabbris, segretario confederale della Confederazione Sindacale per la Sovranità Alimentare Altragricoltura, ha inviato un documento a Ursula Van Der Leyen, presidente della Commissione Europea (protocollato presso il Ministero per il Made in Italy all’EUR) per chiedere di fermare l’accordo e di ridiscuterlo. Le lotte contro il Mercosur finora invece hanno invaso le piazze e interloquito solo con i cittadini.

Anche Coldiretti ha preso posizione e ha espresso preoccupazione. L’accordo del Mercosur, a livello europeo, è stato però votato, in maniera bipartisan, da quasi tutte le forze politiche europee.

Il consiglio comunale di Vittoria ha dedicato a questo tema una seduta aperta del consiglio comunale che si è svolta presso la sala delle Capriate. Nella seduta precedente era stato votato all’unanimità un documento per chiedere al governo di vigilare pe runa maggiore tutela delle categorie di agricoltori, allevatori e produttori zootecnici. “Ho convocato questa seduta per permettere ai vari attori sindacali e delle organizzazioni di categoria di intervenire” ha spiegato la presidente Concetta Fiore.

In Sala delle Capriate però erano presenti veramente in pochi, segno anche questo della disaffezione verso gli strumenti di lotta tradizionale. La capogruppo del Pd, Roberta Sallemi ha portato in aula e sostenuto un documento della Coldiretti, chiedendo all’aula di sostenerlo. Coldiretti chiede la revisione della disciplina europea sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

“La richiesta fatta dalla Coldiretti Sicilia era espressamente rivolta al consiglio comunale, per questo abbiamo ritenuto fondamentale che si discutesse di questa tematica proprio davanti agli agricoltori, dando un segnale concreto di attenzione verso un tema che riguarda la tutela del Made in Italy, la trasparenza per i consumatori e il futuro delle nostre imprese agricole”. Sallemi accusa la presidente Fiore di aver ancora una volta rinviato la discussione su questo tema e ribadisce l’impegno del suo partito per giungere all’approvazione del documento in consiglio comunale. E preannuncia il voto favorevole del Partito Democratico.

“Il documento della Coldiretti riguarda un altro tema, l’abolizione del codice a barre dalle dogane- replica la presidente Fiore –  È  stato presentato all’Anci e ai comuni siciliani. È un argomento che affronteremo, portandolo prima di tutto alla conferenza dei capigruppo. L’ultima seduta aperta però era dedicata a un solo tema, il Mercosur e di quello ci siamo occupati”.

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