Pozzallo, l’allarme sulle palazzine di Piazzale Italia: Ammatuna chiede conto allo IACP

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Il sindaco Roberto Ammatuna ha scritto al commissario dello IACP di Ragusa per chiedere un incontro e fare il punto sugli impegni assunti dall’Ente dopo la relazione tecnica del professor Fabio Neri dell’agosto 2024. Al centro della richiesta ci sono la manutenzione degli edifici, l’aggiornamento delle valutazioni sulla sicurezza e il progetto per la realizzazione di nuovi alloggi destinati, in prospettiva, a ospitare le famiglie attualmente residenti nelle palazzine.

L’allarme del 2024 e la paura delle famiglie

La vicenda era esplosa nell’aprile 2024, quando, durante una riunione della IV Commissione legislativa dell’ARS, l’allora commissario dello IACP di Ragusa aveva dichiarato che gli edifici 12, 13 e 14 di Piazzale Italia erano a rischio crollo. Una dichiarazione che aveva provocato forte preoccupazione a Pozzallo e dato origine a una fase caratterizzata da riunioni, sopralluoghi e incontri in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica in Prefettura.
Il 19 aprile 2024 era stata emanata un’ordinanza sindacale di sgombero delle famiglie. La situazione aveva poi trovato un primo punto di svolta con la relazione del professor Fabio Neri, tecnico incaricato dallo IACP, consegnata nell’agosto dello stesso anno.

La relazione Neri: nessun pericolo immediato, ma servono interventi

Le conclusioni del tecnico avevano ridimensionato l’ipotesi di un pericolo immediato di crollo. Secondo la relazione, l’utilizzo degli edifici poteva essere mantenuto attraverso l’esecuzione di interventi temporanei da realizzare nel giro di poche settimane, mentre nel futuro sarebbero stati necessari interventi definitivi.
Sulla base delle indicazioni tecniche era stata revocata l’ordinanza di sgombero. Gli interventi di messa in sicurezza temporanea, tuttavia, sarebbero stati eseguiti solo nei primi mesi del 2025 e quindi con un certo ritardo rispetto alle indicazioni iniziali.

Sicurezza da monitorare ogni due anni

È proprio sulle indicazioni contenute nella relazione dell’agosto 2024 che oggi il sindaco Ammatuna chiede chiarezza. Il professor Neri aveva infatti evidenziato la necessità di aggiornare periodicamente le valutazioni sulla sicurezza degli edifici, tenendo conto anche di eventuali fenomeni evolutivi e degenerativi delle strutture.
Il tecnico aveva indicato un intervallo massimo di due anni per gli aggiornamenti. Un termine che rende quindi particolarmente attuale la richiesta del Comune, considerato che dalla relazione sono trascorsi ormai due anni.

Intonaci e parapetti, il nodo della manutenzione

Nella relazione tecnica veniva inoltre evidenziato come alcuni elementi degli edifici potessero rappresentare un potenziale pregiudizio per la pubblica incolumità. Tra questi venivano indicati, in particolare, i parapetti dei balconi e i distacchi degli intonaci esterni, per i quali veniva raccomandata un’adeguata manutenzione.
Secondo quanto riferisce il sindaco nella lettera inviata al commissario dello IACP, da allora non sarebbero stati effettuati interventi di manutenzione agli intonaci esterni delle palazzine 12, 13 e 14. Un aspetto che Ammatuna pone all’attenzione dell’Ente insieme alla necessità di conoscere lo stato attuale degli edifici.

Il progetto dei nuovi alloggi resta senza risposte

La relazione del professor Neri aveva indicato anche una prospettiva di più lungo periodo: la delocalizzazione degli attuali fruitori degli immobili in alloggi di nuova costruzione.
Lo IACP, ricorda il sindaco, si era impegnato a predisporre un progetto per la realizzazione dei nuovi alloggi e aveva chiesto al Comune di individuare un’area idonea. L’amministrazione di Pozzallo aveva prontamente indicato una zona retrostante le palazzine 12, 13 e 14 di Piazzale Italia, a pochi metri dagli edifici esistenti.
Ma, secondo quanto denunciato da Ammatuna, da allora non sarebbero emersi progetti per la costruzione dei nuovi alloggi né sarebbero note eventuali risorse o finanziamenti regionali destinati all’intervento.

Ammatuna: “Bisogna tranquillizzare le famiglie”

È su questo insieme di questioni che il sindaco ha chiesto un incontro al commissario dello IACP. L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sullo stato degli impegni assunti e, soprattutto, fornire risposte alle famiglie che abitano nelle palazzine di Piazzale Italia.
La richiesta arriva in un momento particolarmente significativo, perché si avvicina la scadenza dei due anni indicata dal professor Neri per l’aggiornamento delle valutazioni sulla sicurezza. Per il Comune diventa quindi importante sapere se siano stati effettuati nuovi studi, quali siano oggi le condizioni degli edifici e quali interventi siano previsti.

Piazzale Italia, una vicenda ancora aperta

La vicenda delle palazzine 12-13-14 non si chiude dunque con la revoca dell’ordinanza di sgombero e con i lavori di messa in sicurezza temporanea realizzati nel 2025. Restano aperte le questioni della manutenzione degli elementi esterni, del monitoraggio periodico delle condizioni degli edifici e, soprattutto, della prospettiva indicata dalla relazione tecnica: la realizzazione di nuovi alloggi e il trasferimento degli attuali residenti.
La lettera di Ammatuna riporta così al centro dell’attenzione una vicenda che aveva profondamente preoccupato la città nell’aprile 2024. Ora il Comune chiede allo IACP di chiarire cosa sia stato fatto, cosa sia previsto e se siano stati effettuati gli aggiornamenti tecnici necessari. Una risposta che, prima ancora degli aspetti amministrativi e progettuali, viene considerata fondamentale per restituire serenità alle famiglie di Piazzale Italia.

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