A fronte dei movimenti di protesta di questi giorni su tutto il territorio nazionale e regionale, in particolare, a Pozzallo l’Ascom, le associazioni del mondo delle imprese, delle professioni, del mondo del lavoro dipendente, dei precari e dei disoccupati organizano per sabato 21 gennaio una manifestazione per dire basta. “Pozzallo dice basta”: questo il nome di battesimo della manifestazione.
Un basta determinante per una situazione di crisi economica, si potrebbe aggiungere socio-economica, radicale e radicata nell’attuale presente. Un basta a favore del mercato del lavoro, dei diritti dei lavoratori e a favore di uno slancio nuovo che favorisca l’impresa la ripresa del sistema economico. È una manifestazione pacifica e civile, fa sapere il presidente dell’Ascom di Pozzallo Paolo Sotgiu, che mira a coinvolgere tutta la società, insieme alle parti interessate, per la difesa dei diritti fondamentali; primo fra tutti quello relativo al lavoro, propri ad una cominità.
La manifestazione unitaria vedrà il concentramento dei partecipanti alle 9,30 in piazza Rimembranza da dove partirà il corteo per le seguenti vie cittadine: via Rapisardi, via dell’Arno, via Mazzini, piazza Cesare Battisti, piazza Rimembranza, corso Vittorio Veneto e piazza Municipio. Qui la manifestazione avrà termine. Come in tutti i drammatici momenti di crisi strutturale, la storia insegna che, sicuramente, una rinascita ci sarà se accompagnata da una modificazione sostanziale del “modo” di fare impresa e di gestire le relazione del lavoro dipendende. Rispettando i diritti dell’uomo e del lavoratore. Si potrebbe chiaramente allargare la riflessione a questioni che valicano la semplice economia ma, chiaramente, l’imminente bisogno è l’accesso al credito che si traduce, operativamente, in maggiore liquidità.
In ogni caso, sempre, ciò che fa la differenza è la decisone del singolo che, unito con altri simili, costituisce una operaia e ingegnosa e propositiva collettività corale.
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