PIANO REGOLATORE A VITTORIA LA RICETTA DI AIELLO

Si è svolta nella sala Avis la conferenza-dibattito organizzata dal movimento Aiello Sindaco sui temi della pianificazione urbanistica a Vittoria. I relatori intervenuti hanno esaminato gli aspetti specifici del tema con particolare riferimento al rapporto tra la città, la legalità, lo sviluppo e la qualità urbana. L’avv. Giovanni Lombardo ha tracciato il percorso della programmazione urbanistica a Vittoria, città che si è dotata di strumenti urbanistici sin dal 1978, proprio con la prima Amministrazione Aiello. Al programma di fabbricazioni è seguito il Prg nei primi anni Ottanta elaborato dall’architetto prof. Susani e dai suoi collaboratori. La pianificazione ha consentito alla città di superare la fase dell’abusivismo edilizio e di ricomporre parzialmente il tessuto urbano della città. Gli effetti positivi sono stati evidenti nei vari quartieri di Vittoria e della stessa Scoglitti. Ora il Piano regolatore è fermo, i vincoli sono scaduti.

E giace da 5 anni nei cassetti dell’attuale Amministrazione. Sul regime dei vincoli è invece intervenuto l’architetto Arcangelo Mazza che ha messo in evidenza tutti i rischi di una impostazione burocratica della perequazione urbanistica, che sottrae al controllo democratico la progettazione urbana e comunque la sottomette a logiche pericolose. L’architetto Carmela Canzonieri ha invece riportato l’attenzione sui modelli di cambiamento della pianificazione che deve incentrarsi sull’idea della “Buona città”, della “Qualità urbana”, della “Pianificazione delle aree verdi” e dei “Percorsi verdi”, della necessaria connessione della qualità urbana con le condizioni ottimali della salubrità e della sicurezza. Il “Piano del verde” e il “Piano acustico” corrispondono ai nuovi criteri della programmazione comunale e mettono in sinergia i vari elementi della pianificazione verso l’unico obiettivo del vivere meglio, all’insegna del risparmio energetico e della qualità spaziale.

Il presidente di Azione democratica, Francesco Aiello, candidato a sindaco della città di Vittoria, ha infine ribadito “gli aspetti inquietanti di un assetto degli uffici urbanistici di Vittoria che respinge i cittadini, burocratizza il rapporto con le imprese, affida a lunghe ed estenuanti trattative con la stanza dei bottoni il rilascio di autorizzazioni e concessioni. Le imprese sono state mortificate dalla pretesa di esibire il certificato di regolarità contributiva, che è stato spazzato via dalla mobilitazione popolare”. “Ma oggi – ha aggiunto Aiello – dobbiamo impedire che un pugno di amici riuniti in club gestiscano la variante al Prg, dopo avere annullato qualunque confronto con i cittadini e lo stesso Consiglio comunale. Sulla perequazione urbanistica saranno valutati tutti i rischi di un modo astratto di pianificare il territorio che consegna ai gruppi di iniziativa speculativa la città e il suo territorio. L’edilizia si è bloccata, le imprese hanno licenziato centinaia di operai edili, tutto è fermo, per incuria e negligenza di questa Amministrazione. In questi anni si sono mossi interessi oscuri che non convincono. Il Piano va portato in piazza e deve servire allo sviluppo di Vittoria, alle sue esigenze economiche e sociali”.

 

 

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