Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
PIANO PAESISTICO, PER I COSTRUTTORI OCCORRE RILANCIARE UN MODELLO DI CONCERTAZIONE GIÀ RIVELATOSI VINCENTE
12 Set 2011 10:15
I costruttori e gli imprenditori edili della provincia di Ragusa non si tirano indietro. Anzi, rilanciano, attraverso l’intervento del Presidente dell’Ance Giuseppe Grassia, il modello di concertazione e condivisione che, in altri campi, si è rivelato vincente.
“Nonostante le gravi difficoltà a cui, nessuna esclusa, tutte le imprese vanno incontro, nonostante il clima di generale incertezza che grava sul nostro Paese, ci si ritrova a dover discutere di indirizzi che, sul Piano paesistico, generano ancora un inutile e improduttivo muro contro muro. Per questo motivo, chiediamo di superare ogni tipo di contrapposizione”, dichiara il presidente Ance – Ragusa.
Grassia chiarisce ancora: “Abbiamo apprezzato, in questo senso, le dichiarazioni di Claudio Conti di Legambiente che ha messo in rilievo lo sforzo che l’associazione dei costruttori, da qualche anno, sta portando avanti, spingendo per una rivoluzione culturale dei propri iscritti affinché possano essere orientati sull’edilizia “ecologica”, “ragionata” e non speculativa”.
Il messaggio è chiaro: occorre sotterrare l’ascia di guerra e mettersi tutti attorno a un tavolo per trovare le giuste misure di tutela e sviluppo del territorio.
“Noi costruttori – conclude il Presidente – siamo contrari alla sterile mummificazione della nostra area così come siamo contrari alla corsa sfrenata verso la cementificazione. Riteniamo sia opportuno: pianificare insieme i vincoli, valorizzare le zone di pregio, incentivare la bioarchitettura, sostenere l’agricoltura innovativa e serricola, rivitalizzare e promuovere il “brand” del Sud-Est.”.
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