Pass Rosa, avviata petizione di mamme e papà contro le scelte del Comune - Ragusa Oggi

Pass Rosa, avviata petizione di mamme e papà contro le scelte del Comune


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Pass Rosa, avviata petizione di mamme e papà contro le scelte del Comune
Attualità
5 dicembre 2018 10:38

Il consigliere comunale Mario D’Asta sostiene la petizione che alcune donne in gravidanza, le mamme di bimbi sotto i tre anni e i futuri papà hanno predisposto per chiedere all’amministrazione Cassì di rivedere il regolamento appena introdotto del pass rosa che, con evidenti limitazioni rispetto al precedente, sta causando una serie di pesanti disagi a una delle fasce più deboli della nostra città. Con la petizione, si chiede in via immediata: di sospendere le limitazioni introdotte con il regolamento contestato e rendere sin da subito libero il parcheggio a tutte le donne e mariti in possesso di pass rosa; di estendere a tre anni l’età dei bambini per la validità del pass rosa; di eliminare la limitazione di 2 ore, estendendo la possibilità di parcheggio gratuito alla intera giornata; di eliminare la necessità del bimbo a bordo, in quanto la mamma dopo aver lasciato il bimbo in asilo o dai nonni ha diritto ad essere protetta e salvaguardata e soprattutto avere la possibilità di muoversi con velocità e riuscire a fare più cose nel più breve tempo possibile, dal momento che fare la spesa o qualsiasi altra cosa con i bimbi piccoli è molto impegnativo.

Sempre nella petizione, si chiede di eliminare la necessità di avere sistemi di ritenuta presenti in vettura visto che alcuni sistemi di ritenuta omologati si asportano del tutto insieme al bimbo quando questo non è in vettura (vedasi gruppo 0 detto ovetto); e, ancora, eliminare la necessità di documentazione di prosieguo gravidanza al quarto mese, trasformarlo in autocertificazione e, in caso di interruzione di gravidanza, obbligo di restituire il pass. Tra le richieste contenute nella petizione anche la possibilità di delegare l’uso della vettura con pass anche ai familiari per usi connessi al bambino; la possibilità di autorizzare anche vetture non di proprietà, ma in delega d’uso, ove previsto dal codice della strada vigente; la possibilità della creazione delle strisce rosa come già avviene in numerose grandi città evolute, nella misura del 5% degli stalli presenti per ogni via.

“Ritengo quella portata avanti dai firmatari di questa petizione – sottolinea il consigliere D’Asta – una battaglia di civiltà. Le limitazioni introdotte dal nuovo regolamento sono molto penalizzanti e non si comprendono le ragioni di questa scelta. Aiuterò le mamme a raccogliere firme per far sì che la petizione possa essere più sostanziosa. Allo stesso tempo chiederò al sindaco Cassì di ricevere una delegazione dei genitori che stanno portando avanti la protesta e di valutare l’opportunità di rivedere la delicata questione. Già in Consiglio ho criticato queste limitazioni e ho spiegato che preparerò una interrogazione consiliare sul delicato argomento. Sono certo che si potrà addivenire a più miti consigli facendo sì che le istanze delle mamme possano essere prese in considerazione”.

 


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