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Pasqua a Modica con la magia della “Madonna Vasa Vasa”: il rito che unisce i modicani nel mondo
02 Apr 2026 14:07
Non c’è modicano, in qualunque parte del mondo si trovi, che a mezzogiorno della domenica di Pasqua non rivolga il pensiero a Modica. È lì, nel cuore di Corso Umberto, che si rinnova uno dei riti più emozionanti e identitari della tradizione: la Madonna Vasa Vasa.
Ci sono tradizioni che non si raccontano soltanto: si vivono. Si attraversano tra la folla, si respirano nell’attesa, si sentono nel momento esatto in cui il tempo sembra fermarsi. A Modica, tra le vie del centro storico, il Cristo Risorto e la Madonna – ancora avvolta nel nero del lutto – si cercano fino all’incontro di mezzogiorno.
È l’attimo più atteso: il velo cade, il dolore lascia spazio alla gioia, e la Madre abbraccia il Figlio tra applausi, commozione e fede. Un gesto semplice e potentissimo che ogni anno richiama cittadini, visitatori e tanti modicani lontani, uniti da un filo invisibile fatto di memoria e appartenenza. Si tratta di una celebrazione dalle origini antichissime di cui c’è traccia già nel 1645. “Vasa Vasa”, che tradotto dal siciliano significa “bacia bacia”, sta a indicare il ripetersi del rito del bacio tra i due simulacri, il primo bacio in piazza Municipio, il secondo davanti alla chiesa di San Pietro ed il terzo davanti alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Da qualche anno, alcune novità sono state inserite nel programma, ulteriori baci all’interno della chiesa e poi l’appuntamento serale.
Il programma della Domenica di Pasqua – 5 aprile 2026
La giornata si aprirà di buon mattino con la tradizionale uscita dei simulacri:
- Ore 8.45 – Uscita della Madonna vestita a lutto per le seguenti vie: Balzo, Catena, Fontana, Gerratana, San Marco, Corso Mazzini, Santa Margherita e rientro nella Chiesa di S. Maria di Betlem
- Ore 10.00 – Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.mo Parroco Sac. Giovanni Roccasalva. Uscita del Cristo Risorto e della Madonna Vasa Vasa. La processione si snoderà lungo Corso Umberto I
- Ore 12.00 – In Piazza Monumento il momento più atteso: suggestivo incontro del Cristo Risorto e della Madonna “Vasa Vasa”
- Ore 19.00 – Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto
- Ore 20.00 – Solenne processione serale del Cristo Risorto e della Madonna “Vasa Vasa” lungo Via Marchesa Tedeschi, Corso Umberto I, Via Mercede, Basilica Santuario Madonna delle Grazie e rientro in S. Maria di Betlem
Una giornata intensa, scandita da fede, tradizione e partecipazione collettiva, che rende la Pasqua modicana un’esperienza unica. Perché la “Vasa Vasa” non è solo un rito: è un’emozione condivisa, un ritorno a casa, anche solo con il pensiero.
Ma a Modica la Pasqua è anche un viaggio nei sapori, quelli autentici, tramandati di generazione in generazione e legati profondamente all’identità del territorio. Sulle tavole modicane, accanto alla celebrazione della Madonna Vasa Vasa, si rinnova infatti una secolare tradizione culinaria che ha come protagonisti tre piatti simbolo: i pastieri, le ‘mpanate e le cassate di ricotta.
I pastieri, tipici della tradizione locale, sono piccoli rustici ripieni di carne, originariamente interiora di agnello o capretto, oggi spesso sostituite da carne macinata, uova, formaggio e aglio fresco. Nati come piatto povero, rappresentano ancora oggi uno dei sapori più autentici del periodo pasquale.
Le ‘mpanate di agnello, invece, sono veri e propri scrigni di pasta ripieni di carne condita con spezie e aromi. La loro origine risale addirittura al periodo della dominazione spagnola, quando le “empanadas” furono introdotte in Sicilia e adattate ai prodotti locali.
A chiudere il pranzo pasquale, non possono mancare le cassate di ricotta, dolci semplici ma ricchi di storia. Preparati con un disco di pasta e un cuore morbido di ricotta zuccherata e aromatizzata con cannella e buccia di limone.
Articolo redatto con la collaborazione di Cinzia Vernuccio
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