Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
PARCO DEGLI IBLEI: DOCUMENTARIO A CAMARINA IL PROSSIMO 19 AGOSTO
15 Ago 2010 18:52
Per la prima volta pubblicamente, dopo le polemiche e gli allarmi lanciati da una parte del mondo politico, la soprintendente Vera Greco parlerà del Parco degli Iblei. Lo farà il prossimo 19 agosto alle 21 in un luogo simbolo, il museo archeologico di Camarina, intervenendo alla nuova proiezione del documentario “Iblei – storie e luoghi di un parco” che si svolgerà nell’area archeologia interna. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Argo Software, la società che ha prodotto il video, Extempora, che ha realizzato il documentario e lo stesso museo di Camarina. La Greco interverrà nel dibattito che precederà la proiezione, esprimendo le posizioni della Soprintendenza, il lavoro svolto e l’attività di tutela messa in campo per cercare di salvaguardare il più possibile il territorio. Accanto a quello della Greco, ci sarà un intervento particolarmente atteso. E’ quello dell’on. Fabio Granata (nella foto), vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, da sempre convinto assertore delle scelte oculate per evitare forti condizionamenti allo sviluppo del territorio e dell’ambiente.
Interverranno anche Lorenzo Lo Presti, presidente di Argo Software e componente del comitato promotore del parco, e Vincenzo Cascone, responsabile di Extempora, regista e autore del documentario che sull’iniziativa dichiara: “Sarà un importante momento di confronto, un appuntamento imperdibile in un luogo sublime com’è Camarina, un luogo che allo stesso tempo è a rischio per i ritardi negli interventi di tutela. Un po’ come la vicenda del Parco degli Iblei con alcuni ambienti politici ed economici che intendono ridurne la perimetrazione o bloccarne l’efficacia delle sue tutele”.
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