Un ambulatorio su quattro ruote per portare le cure direttamente dove c’è più bisogno. È stato consegnato all’Asp di Ragusa il nuovo motorhome odontoiatrico acquistato nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie per le fasce più vulnerabili della popolazione. La consegna […]
OCCORRE INTERVENIRE PER SCONGIURARE LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO
01 Ago 2010 14:02
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“E’ preoccupante quanto potrebbe accadere da qui a qualche settimana nella città di Ragusa, oltre che nel resto della provincia. L’allarme lanciato dagli enti di pubblica assistenza sul servizio di trasporto dializzati deve essere raccolto anche dal Comune di Ragusa affinchè, intervenendo nei confronti delle autorità sanitarie competenti, possa essere scongiurato”. A chiarirlo è il consigliere comunale Mario Chiavola dopo aver preso atto della presenza di una realtà variegata, in ordine all’assistenza in questione, pure nella città capoluogo. “E’ bene chiarire – sottolinea Chiavola – che quanto accadrà da oggi, nelle province di Palermo e di Catania, con la sospensione del servizio in favore dei suddetti pazienti, nell’area iblea non si verificherà subito. Il disagio, però, e si tratta di un disagio di grossa portata, è solo rinviato. Perché quanto paventato potrebbe diventare di strettissima attualità dalle nostre parti e dobbiamo muoverci sin da ora per scongiurare un passaggio del servizio al Seus 118 che si risolverebbe, proprio per le molteplici attività del 118, in una serie di rallentamenti, quando non anche previsioni di vera e propria sospensione del servizio, che rischierebbero di mettere in ginocchio i pazienti e i loro familiari. L’assistenza sanitaria è qualcosa su cui non possiamo scherzare. Il welfare garantito dal nostro Stato e, in questo caso, dalla nostra Regione nei confronti di chi ha bisogno è un diritto sancito dalla Costituzione, che non va toccato. Ecco perché mi sono rivolto al sindaco Nello Dipasquale perché possa farsi portavoce dell’allarme sociale esistente non solo tra i diretti interessanti ma anche nel contesto della popolazione cittadina in genere e possa sollecitare chi di competenza a definire gli opportuni percorsi risolutivi per evitare il verificarsi di una ipotesi del genere. Sarebbe davvero deleterio. Non possiamo permettercelo. La nostra città ha bisogno di migliorare l’erogazione dei servizi sanitari. Non di perderne altri, causando a tutti gli utenti, lo ribadisco, disagi non recuperabili”.
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