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Non si ferma all’alt, fugge e va contromano: prima denuncia a Ragusa con la nuova norma
22 Ago 2026 13:14
Un controllo di routine si trasforma in un inseguimento e porta alla prima contestazione, da parte della Polizia Locale di Ragusa, della nuova fattispecie penale prevista per le fughe pericolose dai controlli di polizia.
È accaduto intorno alle 12 del 12 agosto, a Marina di Ragusa. Una pattuglia della Polizia Locale, impegnata nel normale servizio di controllo del territorio, ha notato un’autovettura procedere con un’andatura irregolare. Gli agenti hanno intimato al conducente di fermarsi utilizzando i dispositivi luminosi di emergenza.
L’uomo, però, invece di accostare, ha accelerato. È così iniziata la fuga, con la pattuglia che si è messa all’inseguimento.
La fuga contromano: pericolo concreto per gli altri automobilisti
La situazione è diventata particolarmente pericolosa lungo via L. Rizzo. Qui il conducente avrebbe percorso contromano una carreggiata separata, creando una concreta situazione di rischio per gli altri utenti della strada.
La fuga è poi proseguita fino a via Donnalucata, dove l’automobilista ha finalmente arrestato la marcia. A quel punto gli agenti, anche con il supporto dei Carabinieri intervenuti in ausilio, hanno proceduto agli accertamenti sul conducente e sul veicolo.
Perquisizione negativa, ma scatta la denuncia
Considerata la fuga e alla luce dei numerosi precedenti a carico dell’uomo, tra i quali figurano anche precedenti per reati legati a furti e stupefacenti, gli agenti hanno effettuato una perquisizione personale e veicolare.
Gli accertamenti hanno avuto esito negativo. Nonostante ciò, la condotta tenuta durante la fuga ha portato alla denuncia a piede libero per la nuova fattispecie di fuga stradale pericolosa. Contestualmente, agli agenti è spettato anche il ritiro della patente di guida.
Cosa prevede la nuova norma sulla fuga pericolosa
Il caso assume particolare rilievo perché rappresenta, secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, la prima applicazione a Ragusa del nuovo articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada.
La disposizione, entrata in vigore il 25 aprile 2026 dopo la conversione del decreto-legge n. 23 del 24 febbraio 2026, introduce una specifica fattispecie penale per chi, dopo essere stato obbligato a fermarsi a un controllo di polizia, si dà alla fuga adottando modalità tali da mettere in pericolo l’incolumità altrui.
La pena prevista è la reclusione da sei mesi a cinque anni. La norma contempla inoltre la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo, salvo che questo appartenga a una persona estranea al reato.
Non basta fuggire: conta il pericolo creato
Il punto centrale della nuova disposizione è la modalità con cui viene effettuata la fuga. Il semplice mancato rispetto dell’alt non è, di per sé, sufficiente a integrare la nuova fattispecie penale: la condotta deve essere accompagnata da modalità concretamente pericolose per l’incolumità degli altri.
Nel caso avvenuto a Marina di Ragusa, secondo la ricostruzione della Polizia Locale, gli elementi rilevanti sono rappresentati dalla fuga e, soprattutto, dal percorso contromano effettuato dal conducente lungo una carreggiata separata.
La riforma prevede inoltre la possibilità dell’arresto in flagranza differita quando non sia possibile procedere immediatamente per ragioni legate alla sicurezza o alla tutela dell’incolumità pubblica o individuale.
Gurrieri: «Un normale controllo si è trasformato in un intervento di sicurezza»
«Per la Polizia Locale di Ragusa si tratta dunque della prima contestazione del nuovo reato e, al di là dell’aspetto strettamente normativo, l’episodio evidenzia il valore del controllo quotidiano del territorio», sottolinea l’assessore comunale alla Polizia Locale Giovanni Gurrieri.
La pattuglia, infatti, era impegnata in un ordinario servizio di vigilanza quando ha intercettato una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in un pericolo per gli altri automobilisti. L’intervento degli agenti ha consentito di inseguire il veicolo e fermare il conducente, impedendo che la fuga potesse proseguire.
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