NON IMITIAMO MODICA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

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Siamo ben lieti di accettare l’invito rivolto dall’Amministrazione del Comune di Scicli a continuare il dialogo politico aperto a riguardo delle problematiche economiche ed ambientali emerse nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

Ed avendo il piacere di proporre, così come nello spirito del nostro movimento, suggerimenti e critiche costruttive iniziamo dicendo:

– Quando il Sindaco Venticinque sostiene: “Solo per citare un esempio: a Modica per una casa di 100 metri quadri si paga 350 euro, a Scicli poco più di 150”, ci domandiamo se la nostra amministrazione ha forse deciso di seguire il comportamento e la filosofia di “portare sempre fuori dal proprio giardino” attuata dal Comune di Modica  in tema di gestione dello smaltimento dei rifiuti, che si è dimostrata essere il frutto nefasto dell’incapacità e della mancanza di volontà e di scelte politiche e che per buona parte ha condotto il suddetto Comune alla bancarotta finanziaria o quasi.

Volendo assolutamente evitare questo pericolo, ci chiediamo se queste bollette, che sostengono i costi sia per la raccolta che per lo smaltimento mediante conferimenti negli impianti di Ragusa, Motta e  Mazzarà, e che certamente diverranno sempre più salate per scelte politiche subite dalla collettività sciclitana, avessero più senso se si trasformassero proponendo un investimento a medio termine per i nostri concittadini.

Esistono concrete alternative a questo sistema malato che alla collettività causa costi enormi sia economici che di salute.

Infatti, integrando anche l’attuale modalità di raccolta, senza perciò arrivare al porta a porta, e utilizzando il rifiuto come risorsa mediante il recupero energetico, sarebbe possibile produrre beni primari quali gas, carburanti e calore. Questo può avvenire mediante impianti ben collaudati che, pur smaltendo anche i rifiuti pericolosi, sono a zero impatto ambientale, senza alcuna immissione in atmosfera, e con il residuo trasformato in un inerte utilizzabile nelle costruzioni.

Progettati a misura del bacino di utenza, non avremmo più consorzi con ospiti non graditi e niente più discariche!

Inoltre lo smaltimento dei rifiuti si trasformerebbe da problema economico ed ambientale in un procedimento produttivo virtuoso tale da ripagarsi in meno di un decennio e successivamente, auto finanziandosi, senza la necessità di apporti economici da parte dei cittadini: in poche parole niente più tassa!

Speriamo che, visti i tempi ed i modi come è stato gestito politicamente il settore, esaurite le discariche, i nostri beneamati Pubblici Amministratori non penseranno di conferire in impianti costruiti da lungimiranti privati, pagando per sempre un servizio che in questo momento alla luce dell’ultima normativa potrebbe essere istituito e gestito dagli stessi Comuni!

Per questo motivo abbiamo intenzione di organizzare delle conferenze per rendere note queste nuove tecnologie e proponendo nel contempo al Consiglio Comunale di Scicli di chiedere una consultazione popolare.

Questa è una nostra proposta, cosa ne pensa Signor Sindaco?

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