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Niscemi: scuole riaprono dopo la frana, alunni ospitati in altri plessi
31 Gen 2026 13:33
Dopo giorni di emergenza e paura, le scuole di Niscemi riapriranno lunedì. Gli alunni dei plessi dichiarati inagibili a seguito della frana del 25 gennaio saranno ospitati in strutture sicure, grazie a un piano di riorganizzazione coordinato dalla Prefettura di Caltanissetta.
Coordinamento Prefettura e sicurezza scolastica
Il vicario del Prefetto ha confermato che, sotto il coordinamento della Prefettura, sono state espletate tutte le attività necessarie per garantire la riapertura in sicurezza. “Sono state adottate le misure per riorganizzare l’accoglienza degli studenti nei plessi alternativi, assicurando continuità didattica e sicurezza” spiegano dalla Prefettura.
Il Comune di Niscemi ha collaborato attivamente, coordinando i trasferimenti e predisponendo la logistica necessaria per ospitare alunni e personale scolastico in strutture idonee.
Cronologia degli eventi: dal 16 al 25 gennaio
La frana che ha colpito Niscemi è solo l’ultimo di una serie di eventi estremi che hanno interessato il territorio tra il 16 e il 25 gennaio. La prima frana del 16 gennaio aveva già creato allarme tra i residenti. Tra ordinanze di sgombero, chiusura di scuole e strade, e gli allarmi meteo del 20 e 21 gennaio, la cittadina è rimasta in uno stato di emergenza costante.
Il 25 gennaio, il cedimento del costone ha provocato la frana più consistente, superiore per dimensioni a eventi storici come quello del Vajont. Solo dopo l’evento, i tecnici comunali hanno effettuato sopralluoghi accurati, riscontrando il pericolo imminente per la pubblica e privata incolumità, con particolare riferimento agli edifici lungo la fascia rossa individuata sulla collina.
Ordinanze e zona rossa
Il sindaco Massimiliano Conti ha firmato una serie di ordinanze per fronteggiare l’emergenza. L’ordinanza n.12, firmata il 28 gennaio, ha stabilito ufficialmente l’elenco delle 48 strade comprese nella zona rossa, imponendo divieti di accesso e sgombero degli edifici più a rischio.
Nonostante ciò, molti abitanti hanno riferito di aver dovuto abbandonare le proprie case con avvertimenti verbali, senza ricevere una notifica formale. La gestione della zona rossa e l’applicazione delle ordinanze hanno rappresentato una delle sfide principali nelle prime fasi dell’emergenza.
Evacuazione e assistenza alla popolazione
In totale, circa 1.330 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Il Comune, insieme alla Protezione Civile e alla Prefettura, ha garantito supporto logistico, assistenza e alloggi temporanei per le famiglie evacuate. L’apertura delle scuole nei plessi alternativi rappresenta un passo importante verso il ritorno alla normalità, garantendo la continuità educativa in sicurezza.
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