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Niscemi, corsa contro il tempo per salvare 4 mila volumi storici minacciati dalla frana
02 Feb 2026 11:18
È una vera e propria corsa contro il tempo quella avviata a Niscemi per salvare quattromila volumi storici, custodi di una memoria che va ben oltre i confini della città e abbraccia la storia della Sicilia intera. Al centro dell’emergenza c’è la biblioteca “Angelo Marsiano”, ospitata in un edificio di via Roma 67, nel cuore del quartiere Sante Croci, oggi drammaticamente esposto al rischio di una frana che potrebbe trascinarlo a valle.
L’immobile, situato sul ciglio del precipizio, rischia di sbriciolarsi da un momento all’altro. Al suo interno sono custoditi libri, documenti, mappe, appunti e materiali di inestimabile valore storico e culturale. I volumi si trovano nell’ultima stanza dell’edificio, una stanza che, di fatto, sembra sospesa nel vuoto, a ridosso della frana.
Proprio per affrontare l’emergenza, ieri si è svolto un briefing al Centro Operativo Comunale di Niscemi, con l’obiettivo di pianificare un intervento urgente per mettere in sicurezza il patrimonio librario. «L’incontro è stato convocato per analizzare e programmare con i vigili del fuoco un eventuale intervento», ha spiegato il vicesindaco Pietro Stimolo, sottolineando la complessità e la delicatezza dell’operazione.
La biblioteca è una raccolta privata, appartenente alla famiglia Pisa Alberghina, frutto di una vita interamente dedicata allo studio e alla ricerca da parte dello storico Angelo Marsiano. Un patrimonio che, a partire dal 2026, sarebbe stato messo a disposizione della città. Un anno simbolico, che coincide con il centenario della nascita di Marsiano e con il 400esimo anniversario della fondazione di Niscemi.
Giuseppe, Francesca e Filippo Alberghina stavano infatti lavorando alla realizzazione della “Casa Museo Marsiano”, prevista in via Pirandello, un progetto ambizioso che comprendeva l’inventariazione, la catalogazione e la digitalizzazione dell’intero fondo librario e archivistico. Un progetto che oggi rischia di essere cancellato dalla frana, insieme all’edificio di via Roma.
Di fronte a questo pericolo imminente, gli eredi hanno lanciato un accorato appello affinché il salvataggio dei volumi diventi una priorità assoluta. Quei libri, spiegano, non sono solo carta e inchiostro, ma il racconto vivo del passato di un territorio, la memoria collettiva costruita con pazienza, rigore e passione.
Intanto, sui social network e nel mondo della letteratura e della cultura, si è attivata una vasta mobilitazione a sostegno dell’iniziativa. Un segnale forte che testimonia come la vicenda della biblioteca “Angelo Marsiano” non riguardi solo Niscemi, ma chiunque creda che la memoria storica sia un bene da difendere, anche – e soprattutto – nelle emergenze.
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