Caos e inefficienze nel servizio dei trasporti secondari in ambulanza all’Asp di Ragusa. A denunciare la situazione è il sindacato Nursind, che sottolinea come infermieri già sotto pressione siano costretti a compiere controlli quotidiani dei mezzi, mentre difformità operative tra i vari presidi ospedalieri e la mancanza di dispositivi di sicurezza aggravano il carico di […]
NASCERÀ L’UNIVERSITÀ DI CATANIA “A RETE” CON SIRACUSA E RAGUSA
26 Mar 2012 14:50
Continua il processo di ridefinizione delle attività legate al decentramento universitario dell’Università di Catania: oggi infatti nella Sala Costanza Bruno della Provincia regionale di Siracusa si è tenuto un incontro fondamentale tra il presidente Nicola Bono, il sindaco di Siracusa Roberto Visentin, il presidente della provincia regionale di Ragusa Franco Antoci, l’assessore Mario Addario in rappresentanza del sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale.
Come ha annunciato il Rettore Antonino Recca, “dal 2014, da quando, cioè, scadranno gli accordi con transazione firmati dall’Università di Catania nel 2010 per il mantenimento delle sedi decentrate di Siracusa e Ragusa, gli oneri delle due nuove strutture didattiche speciali di Architettura e di Lingue e letterature straniere saranno interamente a carico dell’Ateneo. A patto, però, che le convenzioni attualmente esistenti siano onorate fino all’ultimo giorno, nelle forme pattuite, eventualmente anche con il sostegno del Ministero dell’Università”.
Nascerà così l’Università a rete di Catania, con corsi di studio opportunamente distribuiti tra la sede principale di Catania, e le sedi territoriali aretusea e iblea.
Gli studenti di Ragusa si sono ritenuti soddisfatti del risultato prodotto a Siracusa con la riunione di oggi: il progetto dell’Università di Catania come università “a rete” è la prima reale e concreta conseguenza della mobilitazione studentesca in corso dallo scorso gennaio e culminata nell’assemblea di una settimana fa insieme al Magnifico Rettore.
Gli studenti erano sicuri del fatto che il Rettore avrebbe trovato il modo di sciogliere il bandolo dell’intricata matassa che in questi ultimi tre anni ha condizionato pesantemente la vita della Facoltà di Lingue e Letterature straniere. La fiducia nel Rettore e in coloro che oggi si trovano al vertice dell’Ateneo è stata validamente ricompensata e, a distanza di una sola settimana, già si concretizza quanto proposto dal Rettore in occasione dell’assemblea di martedì scorso.
Naturalmente gli studenti continueranno a mantenere alta l’attenzione sul seguito di questa iniziativa, non dimenticando che se si sta muovendo qualcosa è proprio perché in questi ultimi tre anni hanno dimostrato che questa Facoltà la vogliono e la vogliono a Ragusa Ibla, con convinzione e determinazione.
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