Musumeci: “Io, presidente scomodo in una terra che finge di voler cambiare. Disposto a fare un passo di lato ma non mi dimetto”


“La coerenza è importante in politica. Chi mi conosce sa che io, della mia vita, ho fatto una regola di coerenza. L’altro giorno ad una manifestazione a Catania ho detto che se sono scomodo sono disposto a mettermi da parte. Io sono un presidente scomodo, in una terra che finge di voler cambiare.

Però credo ancora nel primato della politica e nel valore della unità di una coalizione: il centrodestra. Ho iniziato a fare politica con il centrodestra, come consigliere comunale, a 20anni, nel mio paese. Ritengo che l’unità del centrodestra sia un valore da salvaguardare e tutelare, andando ben oltre le legittime aspirazioni di ciascuno di noi”.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans a Palermo, nella quale il governatore ha annunciato di essere disposto a fare un passo indietro rispetto alla sua ricandidatura alla presidenza della Regione siciliana se il centrodestra lo riterrà necessario.”Il centrodestra non si e’ mai riunito per decidere sulla candidatura alla regione siciliana. Ha parlato qualcuno in sede regionale, ma il tavolo non si e’ mai costituito.

Siccome siamo prossimi alla costituzione del tavolo nazionale per il quale si e’ atteso il ballottaggio delle amministrative, mi sembrava il momento giusto per dire alla leader del mio partito che se dovesse alla costituzione del tavolo, trovare difficolta’ di unita’ sul mio nome puo’ disporre della mia rinuncia perche’ sono pronto a fare un passo di lato”.

“Per me l’unita’ del centrodestra arriva prima di ogni altra legittima aspirazione – ha affermato – la Meloni ha apprezzato la mia disponibilita’, ma si e’ chiesta assieme a me la ragione per la quale dovrei fare un passo indietro. E questa una riposta che solo gli altri possono dare”. E alla domanda di quale potrebbe essere un possibile candidato ha aggiunto: “Secondo me il nome migliore, quello vincente piu’ accreditato e piu’ conosciuto e’ Nello Musumeci – ha concluso – lo dico senza interesse di parte e davanti ai sondaggi”. “Ho ricevuto centinaia di messaggi da tutte le forze politiche, anche da esponenti di opposizione, in tanti mi hanno esortato a non arredermi a non darla vinta a non mollare. Li ringrazio per il loro affetto, ma ricordo che la mia non e’ una scelta di resa, non mi sono ai arreso nella mia vita pubblica e privata tranne una volta quando il Padre eterno ha voluto chiamarsi mio figlio”.

“Non so cosa sia la parola resa e neanche la voglia di mollare perche’ io non mi dimetto, ho un impegno col popolo siciliano che ho assunto quando mi ha eletto 5 anni fa e lo faro’ fino all’ultimo giorno. Serviro’ il popolo siciliano nei suoi legittimi interessi rimanendo con la schiena dritta, con la stessa integrita’ morale e con lo stesso entusiasmo fino all’ultimo giorno. Andro’ in giro per la Sicilia a inaugurare nuove opere, aprire nuovi cantieri”.

E sui fischi a Taormina, precisa: “I fischi a Taormina? I comici sono i comici e lo possono fare. Non sono stati loro, con le loro battute, a spingermi verso il mio possibile passo indietro circa la ricandidatura alla presidenza della Regione. Anzi, posso dire che loro hanno fatto il nostro gioco esaltando le strade disastrose della Sicilia. La Regione non si occupa di strade. Noi abbiamo fatto battaglie contro il governo centrale per richiamalo alle sue responsabilità. Il governo è rimasto sordo rispetto alle nostre sollecitazioni”.

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