MOVIDA NELLA CITTA’ DELLA TORRE

Movida. Cioè intensa e vivace vita artistica e culturale notturna. Dalle grandi città, ai centri più piccoli. Movimento di giovani e meno giovani che coinvolge e trascina. Spesso sapientemente indirizzato, altre volte istintivo ed improvvisato. Il “tour” notturno, da queste parti, più lento che rock quest’anno, è monopolio dei giovani. Come sempre. Prima tappa presso un drink point del centro. Per bere e avviare il percorso serale. Un modo veloce per socializzare. Sono dieci, venti, cinquanta. Bicchieri in mano, ridono, scherzano, fanno gruppo. E la musica va. A ritmo continuo. Per fortuna dei residenti, meno rumorosa quest’anno. Colorato e colorito il crocicchio che si viene a formare tra corso Vittorio Veneto e piazza delle Rimembranze. A dieci metri dal timoniere del monumento ai Caduti che, silenzioso, sta a guardare. Il gruppo di giovane umanità comprende anche ragazzi e ragazzine che non hanno ancora la maggiore età. Che forse qualche nostro politico, prima o poi, penserà di abbassare. Altra tappa la Zabbatana.  Un locale ben messo. Sobrio e riposante. Ove si trovano bene giovani ed adulti. Tappa rilassante, per consumare qualcosa, prima di decidere il da farsi per la notte. Gravitano nel centro storico, tra Torre Cabrera e la chiesa di Santa Maria di Portosalvo altri locali, tutti ben messi ed accoglienti. Mezz’ora dopo la mezzanotte arrivano rinforzi dai centri vicini: Ispica, Rosolini, Modica, Scicli, Pachino, Noto, Portopalo. Ed anche da villaggi e strutture alberghiere non molto distanti dalla città della Torre. Dopo la rituale sosta al Silver, il noto drink point del centro, il popolo della notte, si muove verso il lungomare Pietrenere. Non per incrementare il passeggio di migliaia di turisti pendolari che ogni sera, tutte le sere, prendono d’assalto la zona, ma per scegliere il locale ove fare l’alba. Meta preferita l’Havana Club. Locale storico. Il cui titolare, per superare senza grossi danni la fisiologica flessione che, concluso un ciclo,  riguarda tutti i posti di intrattenimento, ha saputo rinnovarsi alla grande. Adeguandosi alle esigenze della giovane clientela ed attrezzandosi per potere diffondere musica senza rompere i timpani ai residenti della zona. Operazione intelligente che gli ha consentito di rimanere al passo con i tempi, nel rispetto della normativa vigente. A dimostrazione del fatto che un imprenditore può crescere ed andare avanti nel contesto di un piano economico-finanziario e di marketing elaborato con la necessaria professionalità. Il fallimento è dietro l’angolo per chi immagina di improvvisare una qualsiasi attività commerciale o turistica.  Questa, purtroppo, la legge non scritta del libero mercato.

                                           

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