Montalbano, i migranti e il nemico dentro casa. L’editoriale di Michele Nania su La Sicilia

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Fino a quando a contestarlo è Fabio Fazio, le cui ore in Rai sarebbero contate, o Baglioni che s’è già esposto e s’è preso il primo cazziatone, il nostro attuale governo sovranista ha poco di cui preoccuparsi. Fazio, lo dice la parola stessa, è fazioso e non piace a tutti; Sanremo, poi, sapete com’è: un terzo d’Italia lo segue, un altro ne parla male e il resto se ne disinteressa.

Ma se persino Montalbano, il paladino degli oppressi nonché simbolo di una Sicilia che piace a tutto il mondo, dice che i migranti non sono una minaccia, allora sì che Salvini farebbe bene a preoccuparsi.

Montalbano non conduce talk show, non canta né dirige festival: lui rappresenta il Bene, la Pancia, il Cuore di Sicilia. E i suoi ragionamenti sono talmente forti, nella loro semplicità, che arrivano dappertutto.

Stavolta sarà davvero difficile credere che in Italia il problema numero uno siano i migranti. Stavolta sarà impossibile per il ministro in divisa guardarsi (scusate, rido) dal vero nemico, un sottoposto perdipiù senza divisa.
editoriale di Michele Nania – La Sicilia

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