Modica ricorda Borsellino con il dono della vita: 70 donazioni AVIS nella giornata della memoria

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Si è conclusa domenica 19 luglio la due giorni di raccolta straordinaria promossa da AVIS Modica in memoria del giudice Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, assassinati il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio.

Un’iniziativa che ha unito memoria, cittadinanza attiva e impegno civile, trasformando una giornata simbolo della lotta alla mafia in un’occasione concreta per aiutare gli altri.

Settanta donazioni e nuovi volontari: la risposta della comunità modicana

Il bilancio della manifestazione parla di 70 donazioni complessive raccolte tra sabato e domenica, con 8 nuovi iscritti all’AVIS e due prime donazioni.

Numeri che confermano la sensibilità della comunità modicana e la capacità del territorio di rispondere agli appelli legati alla solidarietà e alla partecipazione.

Un risultato ancora più significativo perché raggiunto in una giornata dal forte valore simbolico, in cui il ricordo delle vittime della mafia è diventato un messaggio di vita e responsabilità.

“Capaci di Donare”: la memoria diventa cittadinanza attiva

La raccolta straordinaria rientra nel progetto “Capaci di Donare”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e da AVIS Regionale Sicilia, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Salute.

Il progetto accompagna l’anno con tre appuntamenti dedicati alla memoria delle vittime della mafia:

la strage di Capaci del 23 maggio, l’anniversario della strage di via D’Amelio del 19 luglio e l’omicidio del giudice Rosario Livatino il 21 settembre.

Un percorso che punta soprattutto a coinvolgere le nuove generazioni, trasformando il ricordo in un impegno quotidiano.

I giovani protagonisti del messaggio di legalità

La giornata di domenica ha registrato una partecipazione significativa di tanti giovani, elemento particolarmente importante per un progetto nato anche attraverso la collaborazione con le scuole del territorio.

La presenza delle nuove generazioni rappresenta il segnale che il messaggio lanciato da “Capaci di Donare” sta trovando spazio e attenzione: la memoria non come semplice celebrazione del passato, ma come strumento per costruire consapevolezza e responsabilità nel presente.

Forze dell’Ordine in prima linea nel ricordo di via D’Amelio

La giornata conclusiva è stata dedicata in modo particolare alle Forze dell’Ordine, alle quali AVIS Modica aveva rivolto un invito nelle settimane precedenti.

Tra i partecipanti erano presenti il caposquadra dei Vigili del Fuoco Carmelo Giannì, impegnato in questi giorni nelle operazioni legate al vasto incendio che ha colpito Modica, il Maggiore Francesco Zangla, comandante della Compagnia Carabinieri di Modica, il Capitano Camilla Massarini, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Modica, e il Vice Questore Lorenzo Cariola, dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica.

Presenti anche rappresentanti delle altre Forze dell’Ordine del territorio.

Una partecipazione che ha voluto sottolineare il legame tra memoria delle vittime della mafia, istituzioni e valori di servizio alla comunità.

“Il sangue si dona, non si versa nelle stragi”

“Da qualche anno, con queste giornate, vogliamo ribadire un concetto semplice ma importante: il sangue si dona, non si versa nelle stragi”, ha dichiarato il direttivo di AVIS Modica.

Un messaggio che racchiude il senso profondo dell’iniziativa: contrapporre alla violenza della criminalità organizzata un gesto di solidarietà capace di salvare vite.

“Rivolgerci alle Forze dell’Ordine, nel ricordo di queste giornate, è il nostro modo di sottolineare l’attaccamento alle istituzioni e ai valori di legalità e servizio che rappresentano – ha aggiunto il direttivo –. Ci auguriamo che questi appuntamenti aiutino anche i più giovani a scoprire il valore del dono”.

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