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Modica ostaggio dell’improvvisazione? Traffico ancora nel caos, il PD propone gestione dinamica
09 Lug 2026 12:49
Sono passati solo pochi giorni dall’avvio dei lavori ANAS sul Ponte Guerrieri, mentre proseguono anche gli interventi sul Ponte Costanzo, e la situazione lungo la Modica-Ragusa continua ad essere insostenibile per migliaia di automobilisti.
Code interminabili, tempi di percorrenza raddoppiati, pendolari costretti a trascorrere decine di minuti sotto il sole e una viabilità ormai al limite. La rabbia cresce di ora in ora e sui social si moltiplicano fotografie, video e testimonianze di chi, ogni giorno, deve affrontare quello che ormai viene definito un vero e proprio “calvario”.
Non mancano episodi preoccupanti: automobilisti che, esasperati dalle lunghe attese, hanno oltrepassato il semaforo rosso, altri che hanno invaso la corsia opposta superando la doppia striscia continua e persino ambulanze con sirene e lampeggianti accesi rimaste imbottigliate nel traffico, costrette a cercare un varco tra le auto incolonnate.
Una situazione che pone anche un problema di sicurezza, oltre che di mobilità.
Nessuno mette in discussione la necessità degli interventi. I lavori di manutenzione e consolidamento dei due viadotti sono considerati indispensabili e non più rinviabili. Quello che molti cittadini contestano è piuttosto la gestione del cantiere e la programmazione della viabilità.
L’interrogativo è sempre lo stesso: era possibile organizzare meglio i lavori? Si potevano prevedere fasce orarie diverse, lavorazioni notturne o una gestione del traffico più flessibile per ridurre l’impatto sulla circolazione?
Domande che continuano ad alimentare il dibattito e alle quali, nelle ultime ore, si aggiunge la presa di posizione del Partito Democratico di Modica.
Per il segretario cittadino del Pd, Francesco Stornello, il caos viario era ampiamente prevedibile e avrebbe richiesto una pianificazione diversa.
Secondo il Partito Democratico, la città sta pagando non solo le conseguenze dei lavori, ma anche una gestione ritenuta insufficiente dell’emergenza.
«Da giorni Modica è spaccata in due, ostaggio di code chilometriche e tempi di percorrenza casa-lavoro letteralmente raddoppiati», afferma Stornello, sottolineando anche le ripercussioni economiche per imprese, attività commerciali e logistica, proprio nel pieno della stagione estiva.
Il Pd evidenzia inoltre come la tensione accumulata dagli automobilisti stia aumentando il rischio di incidenti, con manovre azzardate dettate dall’esasperazione.
Secondo il Partito Democratico, non esistono soluzioni miracolose, ma è possibile gestire meglio una situazione complessa.
Tra le proposte avanzate figurano:
- una gestione dinamica del traffico, affiancando al semaforo personale sul posto (movieri ANAS o Polizia locale) nelle ore di maggiore afflusso per regolare il transito in base alle reali condizioni della circolazione;
- un senso unico “asimmetrico”, da modulare in funzione dei flussi pendolari, privilegiando al mattino la direzione verso Ragusa e nel pomeriggio quella verso Modica Sorda;
- la deviazione preventiva dei mezzi pesanti diretti fuori città, indirizzandoli lungo la fascia costiera per alleggerire il traffico urbano.
Infine, il Pd chiede la costituzione immediata di un tavolo tecnico operativo tra Comune, ANAS, ordini professionali e rappresentanti delle categorie produttive, con l’obiettivo di monitorare quotidianamente l’evoluzione della situazione e adottare correttivi in tempi rapidi.
«Modica ha bisogno di soluzioni immediate, non di altre estenuanti inconcludenze», conclude Stornello, chiedendo all’Amministrazione comunale un ruolo più incisivo nel confronto con ANAS.
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