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Migranti, ordinanza di Musumeci: “Aree speciali nei porti”. Critico il sindaco di Pozzallo: “Ha partorito un topolino”
15 Lug 2020 08:17
Arriva in serata la nuova ordinanza del presidente Nello Musumeci che istituisce aree speciali all’interno dei porti interessati dagli sbarchi e la quarantena nell navi.
Secondo il governatore tra i migranti sbarcati vi sono “decine e decine di positivi”. “Chiedo a cinque milioni di siciliani il massimo rispetto” delle regole, e poi “lo Stato ritiene che tutta questa materia possa essere affidata ai prefetti?”.
“Serve – ha continuato – un protocollo, rispettato da tutti. Confrontiamoci con il ministero dell’Interno e il ministero della Sanità, perchè il diritto alla salute di cittadini siciliani e migranti deve obbedire a logiche precise, in base alle quali ciascuno è chiamato a fare la propria parte”.
L’ordinanza prevede che “i migranti che raggiungono le coste siciliane con imbarcazioni di grandi dimensioni, con mezzi di soccorso delle Ong, o di organizzazioni statali, europee e internazionali, ovvero con mezzi propri, sono sottoposti a visita medica” e “sono posti in quarantena per un tempo non inferiore a 14 giorni a bordo della nave di arrivo, dove ciò sia consentito in sicurezza, o su ‘navi-quarantena’ all’uopo predisposte dalle Autorità del governo centrale”.
Il provvedimento prevede anche l’obbligo di eseguire gli accertamenti sierologici per tutti i migranti e anche il tampone per chi presenta i sintomi da infezione da Coronavirus. Gli esami, dove possibile, sono da eseguire sulle navi.
Previsto anche che “le Prefetture competenti informino dell’arrivo dei migranti l’autorità sanitaria regionale” e che “del trasferimento dei migranti presi in carico nei centri d’accoglienza e comunque sbarcati in Sicilia” venga “data tempestiva comunicazione da parte delle Prefetture competenti per territorio al dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana”.
Critiche arrivano dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna.
“La famosa e tanto attesa ordinanza del Presidente della Regione ha partorito il topolino.
Il Presidente della Regione, che fino a qualche ora fa, ha minacciato fuoco e fiamme, ha emesso una apposita ordinanza in cui vi sono delle procedure che non risolvono, o risolvono parzialmente la problematica degli sbarchi di immigrati affetti da coronavirus.
In questa famosa ordinanza non ci sono altro che procedure che noi abbiamo seguito a Pozzallo, cioè fare tamponi, fare i test per evidenziare la presenza del covid-19 possibilmente all’interno delle navi, quindi non obbligatoriamente sulle navi così come le abbiamo fatte noi qualche giorno fa a bordo della Ocean Viking.
Quello che lascia perplessi è l’istituzione delle cosiddette aree speciali di controllo all’interno delle zone portuali.
È questo un aspetto da approfondire perché questa ASC non può assolutamente essere un luogo di stazionamento di tutti gli immigrati contagiati”.
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