Memoria e bellezza: il ricordo di Sebastiano Tusa nel cuore di Mezzagnone

Si è celebrata ieri la Giornata dei Beni Culturali Siciliani, un appuntamento che dal 2019 unisce la valorizzazione del patrimonio regionale al ricordo di Sebastiano Tusa. L’archeologo di chiara fama e già Assessore regionale, scomparso sette anni fa, continua a vivere attraverso la riscoperta di quei luoghi che ha amato e tutelato con instancabile visione scientifica.

L’apertura straordinaria di Mezzagnone

In occasione della ricorrenza, il Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica, diretto dal Dott. Giuseppe Morando, ha promosso un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Mezzagnone, a Santa Croce Camerina. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo, attirando studenti e visitatori che hanno potuto usufruire del servizio navetta gratuito per raggiungere il sito.

Il fulcro della giornata è stata la narrazione scientifica del monumento noto come “Vagnu di Mezzagnuni”. L’archeologo Dott. Saverio Scerra, incaricato dal Direttore Morando, ha guidato il pubblico alla scoperta di questa terma del VI secolo d.C., spiegandone l’eccezionale valore architettonico: il sito rappresenta infatti un modello fondamentale che ha influenzato l’architettura termale di età araba in tutto il Mediterraneo orientale.

Una sinergia di competenze

La divulgazione del sito è stata arricchita dal contributo di un team di studiose che hanno affiancato il Dott. Scerra nel percorso guidato:

  • La Dott.ssa Paola Dantoni (archeologa)
  • La Dott.ssa Maria Antonietta Piazza (storica dell’arte)

Insieme, gli esperti hanno offerto una lettura multidisciplinare del monumento, rendendo fruibile a un pubblico eterogeneo la complessità storica e artistica di un’area che è simbolo dell’identità iblea.

L’eredità di Tusa

Rendere i beni culturali vivi e accessibili è il modo più autentico per onorare l’eredità di Sebastiano Tusa. Vedere la comunità e i giovani riappropriarsi della storia di Mezzagnone conferma quanto la tutela, se unita alla conoscenza, resti il pilastro fondamentale per il futuro del territorio siciliano.

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