MANGIARE BIOLOGICO, ALLA PROVINCIA UN INCONTRO CON LA STAMPA

Un tavolo tecnico voluto dalla quinta commissione consiliare della Provincia regionale di Ragusa per incentivare, attraverso la collaborazione della stampa locale, il consumo di cibi biologici. Le peculiarità di questo particolare settore agroalimentare sono state esposte in modo dettagliato da esperti quali la dott.ssa Guastella, agronomo impegnata proprio in una azienda biologica, la dott.ssa Leno, consulente punto vendita Naturasì, e la dott.ssa Irene Iacono, Medico e Alimentarista, che ha evidenziato l’importanza delle scelte alimentari nella prevenzione di molte patologie.

“La produzione di prodotti biologici raggiunge solo il 3% in provincia – sottolinea Salvatore Mandarà, presidente della Quinta Commissione consiliare – a dispetto delle forte potenzialità del nostro territorio. E’ compito delle istituzioni incentivare il consumo di questi prodotti e proprio per questo motivo abbiamo pensato di coinvolgere la stampa per sensibilizzare i cittadini. Siamo dell’idea, inoltre, che ripartire dalle risorse del nostro territorio potrebbe determinare una svolta importante all’economia locale”.

All’incontro hanno partecipato inoltre il Presidente della Provincia, Franco Antoci, l’Assessore allo Sviluppo economico, Enzo Muriana, il capogruppo Pdl, Silvio Galizia.

Antoci ha sposato l’iniziativa, credendo fermamente nelle possibilità di sviluppo economico delle aziende provinciali, anche se ha evidenziato la difficoltà e la poca chiarezza che purtroppo esiste nella certificazione dei marchi Bio. “E’ un settore di nicchia – afferma l’Assessore Muriana – che in provincia non ha ancora molto sbocco. Il mercato di riferimento è quello del nord Europa, dove il tenore di vita è più alto e la cultura del mangiare sano è maggiormente diffusa”. “In questo momento di crisi – aggiunge Galizia – credo sia molto difficile per le nostre aziende scegliere di investire in questo settore. I costi sono molto più alti e si raggiunge solo il 30% di produttività. Con questi dati e senza maggiori tutele da parte dell’Unione Europea non si può essere competitivi”.

Fin qui la cronaca dell’incontro. Eppure il consigliere Salvatore Mandarà ha responsabilizzato la stampa nel contribuire attivamente al dibattito e noi accogliamo in pieno l’iniziativa.

Molti gli interrogativi scaturiti dalle osservazioni degli esperti e politici intervenuti. A fronte delle reali difficoltà da parte delle aziende per la poca competitività dei prodotti biologici mi preme sottolineare che chi determina il reale andamento del mercato sono essenzialmente le scelte dei consumatori, consapevoli o meno.

Concordo in pieno con la strategia di Mandarà poichè la mossa vincente è sicuramente quella di puntare sull’educazione alimentare e sulla coscienza civica della collettività. A dispetto dei prezzi maggiori e della difficoltà di distribuzione, occorre far leva sul valore aggiunto che i prodotti alimentari biologici rappresentano sia dal punto di vista alimentare che ecologico. I processi agricoli del Bio rispettano l’ambiente in tutte le fasi, dal terreno agli imballaggi, rispettano e favoriscono la bio-diversità e rappresentano una garanzia per i consumatori poichè i prodotti hanno una tracciabilità certificata. Quanto vale tutto ciò per la collettività e per le future generazioni? E’ questa la vera domanda alla quale ognuno può dare risposta quando sceglie cosa comprare e come mangiare.

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