MA NON STANNO DENTRO IL SACCO NERO TRASCINATO DA UN NETTURBINO


Quante sono le “facce” dell’inciviltà. Ce lo siamo chiesti scendendo da Ragusa mentre subito dopo l’uscita da una curva ci viene incontro una discarica a cielo aperto che ci rendiamo conto improvvisamente è li da. . .sempre. Incivile chi ha lasciato materassi e immondizia varia. Incivile chi passando non ha pensato di segnalare questo sconcio perché da quella strada che da Ragusa scende a Santa Croce, passano tutti. I sindaci delle due città. La polizia provinciale e i comuni cittadini. L’avranno segnalata all’ente competente, incivile anch’esso che non ha raccolto? Di certo molto più civile il vecchio cesso che forse ha avuto un attimo di vergogna e ha pensato bene di andare oltre il muro in attesa che gente civile gli dia sistemazione più decente, E’ incivile chi ha raccolto la segnalazione (civile) di un cittadino che vede scorrere fiumi di cacca sotto la sua panchina e si è visto mandare incivilmente a quel paese, anche se poi, stavolta in maniera civile la ditta ha accertato che il danno proveniva dal pezzo privato di un tubo fognario intasato. Incivile la signora che sapendo di arrecare danno (oltre che olfattivo anche alla salute del vicino) non ha ritenuto opportuno ripararlo. Incivile l’ufficio preposto che, pur avendo i mezzi (potrebbe chiamare lo spurgo e farlo pagare alla signora ) dopo sopralluogo cerca di convincere con le buone la signora a collaborare. Sta tutta nella foto scattata all’alba di una domenica mattina a un operatore ecologico che trascina un sacco nero con dentro cicche e carte raccolte non come da paese civile nei vasi porta cicche e nei contenitori messi sulla spiagge ma buttate incivilmente sulla sabbia insieme ad una vecchia sdraio rotta anche questa lasciata incivilmente sulla spiaggia.

Quante persone e quante azioni racchiude la parola incivile. Peccato che non possa entrare in quel sacco nero trascinato all’alba da un civilissimo operatore ecologico.

 

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