LUCA CORIFEO CON OBBLIGO DI RESIDENZA A COMISO FORZA POSTO DI BLOCCO A CHIARAMONTE - Ragusa Oggi

LUCA CORIFEO CON OBBLIGO DI RESIDENZA A COMISO FORZA POSTO DI BLOCCO A CHIARAMONTE


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LUCA CORIFEO CON OBBLIGO DI RESIDENZA A COMISO FORZA POSTO DI BLOCCO A CHIARAMONTE
Cronaca
31 gennaio 2011 11:42

Continua l’attività di controllo del territorio e di prevenzione finalizzata a garantire una maggiore sicurezza agli utenti della strada, posta in essere dagli uffici della Polizia Stradale di Ragusa e di Vittoria, diretti dal Vice Questore Agg. Gaetano Di Mauro, che, nella giornata di ieri , ha portato all’arresto di un comisano di anni 32 per inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale della P.S., contenuti nel provvedimento emesso da Tribunale di Ragusa nel 2008.

Si tratta di CORIFEO Luca (nella foto), nato a Comiso (RG) il 14/04/1978 e ivi residente in via Gen. Girlando nr. 5, sorvegliato speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, che nel pomeriggio di ieri è sfuggito ad un posto di blocco del personale della polizia stradale effettuato sulla SS 514, in Contrada Coffa, nel territorio del comune di Chiaramonte Gulfi. Alla vista degli agenti l’arrestato bloccava l’auto, una Fiat Punto di colore grigio metallizzato, pochi metri prima ed in modo repentino si allontanava a tutta velocità. Ne nasceva un inseguimento che terminava dopo un quarto d’ora presso una strada sterrata ubicata nella SP 82, in territorio di Comiso. Si accertava in tal modo che il Corifeo, pur in compagnia dei propri familiari, si era dato alla fuga in quanto privo della patente di guida, perché revocata, ed in quanto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con l’obbligo di soggiorno.

Aveva violato in tal modo gli obblighi imposti dell’autorità e commesso un ulteriore reato, per aver guidato l’autovettura senza la patente, motivo per il quale gli veniva sequestrata la vettura. A seguito dei fatti descritti, veniva accompagnato in ufficio, ove si accertava che era gravato da numerosi precedenti penali, tra i quali rapina e spaccio di sostanze stupefacenti e, successivamente, dopo aver redatto gli atti di rito, veniva condotto al carcere di Ragusa, su disposizione del PM dott. Rota della Procura della Repubblica di Ragusa.

 


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